Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

EDITORIALE Movida maleducata, serve una legge ad hoc: "vilipendio alla storia e al patrimonio culturale delle città". Multe, processo, servizi sociali e foglio di via

Dopo l'ennesimo fine settimana all'insegna delle denunce, della rabbia dei residenti e dei pochi strumenti a disposizione delle forze dell'ordine e municipale. E per tutelare i commercianti onesti e rispettosi delle ordinanze

Non è certamente la priorità delle priorità - spopolamento, natalità zero e la disoccupazione record: meritano tutte le attenzioni comunali e regionali - ma i fine settimana nelle città maggiori dell'Umbria, in particolare, Perugia, Terni e Foligno stanno veramente degenerando. I video, le foto che ci arrivano - spesso neanche pubblicabili per il degrado che contengono - in redazione sono purtroppo testimonianze reali ed esplicite di quello che accade. Non è una movida prevalentemente violenta - come capita nei grandi centri urbani del Paese - anche se non mancano episodi come l'accoltellamento delle ore scorse: ma di certo è soprattutto maleducata e irrispettosa verso i residenti e soprattutto verso la storia, la bellezza e l'unicità dei centri storici o dei quartieri caratteristici delle nostre città umbre.

Mi spiego meglio: non si possono trasformare vicoli, angoli o addirittura le scalette del Duomo in un bagno pubblico dove fare i propri bisogni o rimettere il mix che si è trangugiato tutta la notte. Sono questi i comportamenti che fanno indignare maggiormente residenti, associazioni e chi lotta per una città decorosa. La droga, purtroppo, è un capitolo a parte: è un fenomeno drammatico che possono contrastare in parte solo le forze dell'ordine e tra i giovanissimi le famiglie. E' una piaga per tutto il mondo. E che merita una riflessione maggiore, seria e certamente interventi globali. Il degrado, la maleducazione e certi comportamenti irresponsabili invece si possono contrastare con strumenti nuovi e con la divulgazione a tappetto delle conseguenze per chi commette queste devianze. Qualcuno dirà che la Municipale ha già fatto e farà multe per il "bisognino selvaggio" con multe da 110 euro. Il tutto è inserito nel testo di polizia urbana. Bene.

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Ma bisogna rafforzare questa lotta finalizzata a scongiurare comportamenti simili e soprattutto ad educare: serve dunque una aggravante economica e rieducativa. Una legge nazionale, appoggiata e richiesta dall'Anci (i sindaci) al Governo, che tuteli residenti e il decoro delle nostre città che sono tra le più belle al mondo come testimoniano i turisti che vengono da noi da ogni continente. Ovvero: vilipendio al decoro e al patrimonio culturale delle città (centri storici e quartieri caratteristici). Chiunque viene beccato a fare bisogni corporali, a compiere atti vandalici o danneggiare o sporcare il patrimonio artistico-storico o le pubbliche vie, a turbare con azioni moleste la quiete pubblica dopo l'orario di chiusura dei locali notturni deve non solo subire una multa pesante (dai mille ai 4mila euro) ma deve affrontare un processo, e se colpevole, scontare la pena in servizi sociali. In più se non è residente va applicato a secondo della gravità dell'atto commesso: il daspo urbano o il foglio di via dalla città per almeno 1 anno. Si colpisce al portafoglio, al proprio tempo libero e allo stesso tempo si fa capire quanto sia importante tutelare le belle serata in piazza che il decoro della propria città e il rispetto dei residenti.

Una legge che va infissa su tutti i locali e ben fatta conoscere nei luoghi aggregativi e soprattutto a scuola. E quando scatta va dato grande risalto sui media proprio per far capire bene le conseguenze per chi commette vilipendio verso le nostre città e quindi verso la stessa comunità. E' una proposta semplice, semplice. D'altronde c'è il vilipendio alla bandiera, vilipendio verso il Presidente della Repubblica (in quanto massimo rappresentante dello Stato)... ci può stare benissimo il vilipendio alla città che sono alla base del tricolore e dello Stato stesso. La proposta rientra anche nella definizione giuridica di atti di vilipendio: "Veri e propri fatti oltraggiosi, non dunque integrati da semplici parole o discorsi offensivi, rivolti a disprezzare, tenere a vile, ricusare qualsiasi valore etico sociale e politico delle istituzioni protette dalle norme penali".

Potrebbe dunque aiutare ad arginare il fenomeno della movida maleducata e tutelare i commercianti onesti. Anche se va detto che le amministrazioni comunali devono rafforzare i controlli per fermare chi commercia alcol senza licenza (gli abusivi sono sotto gli occhi di tutti), servono maggiori vespasiani mobili in certe aree, lo stesso vale per un potenziamento nel fine settimana di contenitori per recuperare bicchieri, bottiglie e altro. Mi auguro che qualche sindaco, qualche partito prenda in considerazione la nostra proposta. Perché bisogna fare qualcosa e non semplicemente lamentarsi e scaricare le colpe sugli altri. La politica deve sperimentare soluzioni.  Per quanto riguarda la movida violenta bisogna appellarsi solo alle forze dell'ordine e alla certezza della pena. Ma questo è un fenomeno non perugino, non umbro, ma nazionale. 

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