Viola il divieto di avvicinamento e minaccia di morte la moglie: arrestato un 42enne

L'uomo ha contattato anche la famiglia della donna, avvertendo il padre che l'avrebbe uccisa: l'arresto eseguito dalla Squadra Mobile di Perugia

Ripetute intimidazioni alla moglie, una donna di 31 anni, e alla fine è scattato l'arresto. A eseguire l ripristino di un’ordinanza cautelare in carcere a carico di un 42enne cittadino albanese è stato il personale della Squadra Mobile di Perugia della Questura di Perugia, diretta dal vice questore Carmelo Alba.

Il provvedimento eseguito è giunto dopo l’attività investigativa condotta dagli uomini della 3^ Sezione (Reati contro la persona, su minori e sessuali) della Squadra Mobile, a seguito delle indagini sulle gravi condotte di violenza e minacce denunciate dalla vittima, anche lei albanese, e commessi dall’uomo sin dal 2018. Già condannato per i reati precorsi alla pena di 2 anni di reclusione, per motivi di salute la Corte di Appello di Perugia aveva concesso il divieto di avvicinamento al luogo di residenza e di lavoro della donna al posto del carcere.

Tuttavia l'uomo ha ripreso immediatamente a minacciare di morte la vittima, incombendo spesso sul luogo di lavoro e seguendola continuamente, sino a scoprire l’attuale dimora riservata della donna rendendola facile bersaglio delle sue minacce di morte, degli insulti e delle offese anche intorno alla propria abitazione. E come se non bastasse l'uomo è riuscito a contattare anche la famiglia della donna residente in Albania avvertendo il padre che l’avrebbe uccisa.

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In preda ad un costante e quotidiano stato di ansia, alla fine la vittima ha trovato la forza di chiedere aiuto alla Polizia denunciando i fatti. L’immediatezza delle indagini condotte e la raccolta delle prove dimostranti i gravi atti di violenza dell’uomo ha permesso così all’autorità giudiziaria di disporre il ripristino della misura della custodia cautelare in carcere a carico dell’uomo, per il quale si sono aperte le porte della casa circondariale di Capanne.

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