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Flash Mob dei giudici onorari: "Non abbiamo diritto neanche alla malattia". Nannarone: "Dal Governo più tutele"

I magistrati onorari portano avanti tutti i giorni qualcosa come il 60% dei processi ma non godono dei diritti basilari come tutti i lavoratori. L'appoggia di Fratelli d'Italia

Si è svolto anche a Perugia il flash mob organizzato dai membri della magistratura onororaria per chiedere al Ministro della Giustizia Bonafede il riconoscimento dei loro diritti, quali quello ad un'equa retribuzione e le relative tutele previdenziali. Presente per Fratelli d'Italia il responsabile regionale giustizia Michele Nannarone che sottolinea "l'estrema importanza del lavoro svolto quotidianamente dalla magistratura onoraria, sulle cui professionalità poggia gran parte della macchina della giustizia e che oggi, soprattutto nelle difficoltà operative causate dal Covid, soffre la disparità di trattamento rispetto ai colleghi togati". 

I magistrati onorari portano avanti tutti i giorni qualcosa come il 60% dei processi ma non godono dei diritti basilari come tutti i lavoratori. "La nostra categoria "non ha diritti né tutele. Non vengono riconosciuti - aveva dichiarato il viceprocuratore onorario Nunzia Mangiapane - diritti che qualunque carta costituzionale in tutto il mondo riconosce ai lavoratori: previdenza, malattia, maternità. Non ci viene riconosciuto nessuno di questi diritti. Con il Covid è scoppiato questo bubbone tutto italiano: oggi un giudice onorario non può permettersi di ammalarsi, nonostante nella maggioranza dei casi non si possa parlare di temporaneità dell'esercizio delle funzioni".

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