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I figli se ne vanno dalla casa di "mamma" Umbria: fuga a Parigi, Londra, Bruxelles e Monaco

L'ultimo dossier Migrantes testimonia come di anno in anno salgano gli umbri iscritti all'estero. Tutti i drammatici dati, i comuni maggiormente colpiti e la fascia d'età

Se ne vanno. Sempre di più ogni anno. E la nostra piccola Umbria è sempre più piccola, sempre più povera di giovani, di cervelli, di artigiani capaci e di esperti nel settore della ristorazione. Se ne vanno e difficilmente torneranno dopo essersi radicati, con famiglia, in altri mondi dove merito e lavoro esistono ancora.

Il rapporto Migrantes 2016 parla chiaro: in 12 mesi hanno fatto le valigie in 1.073 persone. L'equivalente di un piccolo comune dell'appennino umbro-marchigiano. L'ultimo dato indica che di umbri all'estero ce ne sono qualcosa come 34.670, nel dossier precedente erano 33.597. Chi se  ne è andato rappresenta il 4,5 per cento del totale dei residenti. 

TUTTI I DATI 2016 UMBRIA E RESTO D'ITALIA

Tutto questo aggrava ulteriormente la già difficile condizione anagrafica di casa nostra: l'Umbria è tornata sotto i 900mila abitanti, 9mila abitanti in meno per un totale di appena 894.000. Le nazioni con più umbri emigrati sono Francia, Svizzera, Argentina, Germania, Brasile, Gran Bretagna, Belgio, Stati Uniti, Spagna.

Mentre i comuni con la fuga più importante sono: Peruga, Terni, Gubbio, Foligno, Città di Castello, Spoleto, Assisi, Gualdo, Umbertide, Bastia, Narni, Trevi. Il dossier Migrantes mette in risalto che i 35-49enni rappresentano il 23 per cento dei partenti, la più alta percettuale tra le varie fasce di età. Insomma siamo sempre di più un Paese e una Regione per anziani dove c'è poco lavoro, poco futuro e tante chiacchiere politiche. 

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