Sentenza Umbria Olii, i sindacati chiedono un incontro con Napolitano

I sindacati non ci stanno, quella sentenza di Umbria Olii, arrivata in Corte d'appello, è, a loro avviso, "ingiusta". Da qui l'idea di chiedere un incontro tra Napolitano e le vittime, affinché non si sentano abbandonate

Non l’hanno proprio digerita i sindacati quella sentenza, contrari del riconoscimento di un concorso di colpa da parte della ditta Manili nell’incendio avvenuto alla Umbria Olii in un lontano 2006. A perdere la vita ben quattro operai.

Ed è per questo che Cgil, Cisl e Uil vogliono chiedere un incontro con Napolitano, perché “le vittime non si sentano tradite proprio da quella sentenza di secondo grado del tribunale di Perugia”. I tre segretari hanno infatti ricordato che, in primo grado, il tribunale di Spoleto aveva condannato come unico colpevole il titolare della ditta, Giorgio Del Papa. "Ma ora - sottolineano - con la sentenza, la ferita si riapre e tutto viene di nuovo messo in discussione", perché quella sentenza "attribuisce parte della responsabilità ad una delle vittime, Maurizio Manili”. Da qui la volontà di organizzare un incontro tra Presidente della Repubblica e i familiari delle vittime.

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