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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Vaccino, il nuovo piano per l'Umbria: dal primo aprile persone vulnerabili e settantenni. Più punti territoriali

La task-force sanitaria chiede molti più vaccini perchè la macchina umbra può somministrarne novemila al giorno

Dal primo aprile partiranno in Umbria le prenotazioni e le vaccinazioni anti Covid per fragili e persone della fascia 70-79 anni; allo stesso tempo proseguiranno il completamento degli ultraottantenni e del mondo della scuola e della sanità, cercando di spingere verso il vaccino anche quella parte che ancora oggi non ha deciso di mettersi in sicurezza dal Covid. Sono queste le principali novità del nuovo piano vaccinale della Regione Umbria modificato dopo le nuove linee guida del Governo Draghi. Per la fascia della persone vulnerabili: entro maggio è previsto il completamento della somministrazione della prima dose tramite vaccino Pfizer e per la fine di giugno sarà somministrata la seconda dose.

Si stima per i cosiddetti fragili un bacino di 45mila unità. Saranno direttamente contatti dalla task-force sanitaria e indirizzati luogo e orario dove acquisire la prima e la seconda dose. Sono previsti tempi più lunghi per la categoria 70-79 anni che dovrebbe essere coperti dalla seconda dose entro la fine dell'estate."Se arriveranno altri vaccini, specialmente monodose, tutti questi tempi saranno anticipati": ha previsto il commissario D'Angelo che sta lavorando anche sul fronte delle strutture per la vaccinazione: saranno ampliati anche gli orari dei punti vaccinali ospedalieri, con turni pomeridiani, tra fine mese e metà aprile apriranno nuovi punti in provincia, previsto l'ampliamento dei team vaccinali per l'intervento anche a domicilio.Ad oggi la macchina umbra potrebbe fare 4 mila somministrazioni al giorno molto di più dei vaccini a disposizione ma con il nuovo corso si potrà arrivare a novemila vaccini al giorno.

“Le nuove linee guida – hanno ribadito la Presidente Tesei e l’assessore Coletto, ringraziando il Commissario nazionale, generale Figliuolo – semplificano significativamente quelle precedenti ed imprimono un’accelerazione a tutto il sistema vaccinale. Auspichiamo che a questo si associ un incremento delle dosi di vaccini a disposizione dell’Umbria, come a più riprese chiesto dalla Regione. Le nostre strutture sono pronte ad accrescere le somministrazioni per garantire quella copertura vaccinale fondamentale per la salute dei nostri cittadini e anche per far ripartire i settori economici”.

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