Tutti a terra, gli stipendi non arrivano e gli accordi non sono rispettati: scioperi ad oltranza?

"La situazione non è più sostenibile": i rappresentanti dei 1200 dipendenti di Umbria Mobilità hanno interrotto le relazioni con l'azienda dopo l'annuncio sulla difficoltà di erogare gli stipendi completi di maggio e quelli di giugno. Congelata anche la 14esima. Stavolta si rischia il blocco dei trasporti?

Come sempre tutte le previsioni ottimistiche sul futuro di Umbria Mobilità si frantumano alla luce della realtà dei fatti. Dei crediti romani - deliberati, annunciati e dichiarati sotto forma di ratealizzazione - non si sa più niente o per lo meno non si vedono gli aspetti sperati, la Regione ha dato un prestito di 20milioni di euro ma anche in questo caso non si sa come saranno spesi dai vertici di Umbria Mobilità, il partner privato è lontano a venire. Una polveriera dentro una polveriera. L'unica certezza è che l'amministratore Franco Viola ha ammesso alle Rsu che gli stipendi di giugno dei 1200 dipendenti non si sa quando arriveranno e che anche per quest'anno non sarà erogata la 14esima come previsto dal contratto nazionale. In più c'è la grana delle scale mobili di Perugia che il Ministero ha prorogato per altri 12 mesi - entro i quali dovranno essere sostituite - ma con l'obbligo del personale (con lo stipendio in forse) di Umbria Mobilità a vigilare anche di notte su tutte le linee finchè la verifica dei vecchi impianti non sarà terminata. Le Rsu hanno lasciato il tavolo con l'azienda a metà dell'ultima riunione. Questo vuol dire che stavolta si fa sul serio. Si parla di scioperi ad oltranza dai prossimi giorni se non arriveranno gli stipendi in un tempo ragionevole.

"La direzione aziendale - hanno scritto i rappresentanti dei sindacati - ha comunicato che, a fronte del permanere della grave situazione economico-finanziaria con la mensilità di maggio 2013 non sarà erogata l’Una Tantum derivante dall’Accordo Nazionale sottoscritto il 26 aprile. Inoltre, la direzione aziendale ha comunicato che non sarà in grado di garantire l’erogazione, nei tempi contrattualmente previsti, della mensilità di giugno 2013 e della 14ma mensilità 2013. A fronte di quanto comunicato dall’azienda, la RSU ha ritenuto opportuno e doveroso interrompere la riunione, visto che la questione dell’evasione tariffaria, derivante dall’ applicazione del già citato Accordo Nazionale, non può prescindere dal pieno rispetto dello stesso da parte dell’azienda, a partire dall’erogazione della prima tranche dell’Una Tantum".

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Per le Rsu la situazione non è più sostenibile ed accettabile: "Si potrebbe intravedere anche una strategia funzionale a rendere la privatizzazione inevitabile ed economicamente conveniente per l’acquirente, comunica che nei prossimi giorni verranno stabilite, di concerto con le Segreterie regionali di categoria, tutte le opportune forme di mobilitazione del personale". Il messaggio è chiaro: e non è una minaccia ma un annuncio per il futuro prossimo.

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