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Le casse vuote di Umbria Mobilità si riempiono: nuovo prestito di soldi pubblici

E' stata la Provincia di Perugia a versare questa volta nelle casse di Umbria Mobilità ben 3,6 milioni di euro. Soldi che verranno resituiti all'Ente in 12 rate a partire dal luglio 2014.Salve tredicesime e stipendi

Alla fine quel prestito a Umbria Mobilità è stato concesso. Il Consiglio provinciale di Perugia ha così deciso di versare nell’azienda dei trasporti locali la bellezza di 3,6 milioni di euro. Soldi che verranno restituite all’Ente in 12 rate mensili a partire dal luglio del 2014. La pratica è stata approvata, mentre Forza Italia usciva dall’aula.

E’ stato però l’assessore alla mobilità Domenico De Marinis ha sottolineare: “L’operazione è  ampiamente garantita da azioni Sipa e da flussi  derivanti dal piano di rientro da Roma Tpl” che ha aggiunto inoltre E’ un gesto opportuno per il ruolo che la Provincia riveste all’interno dell’Azienda  (detenendone il 28%, pari a 15 milioni di capitale investito) e vista la delicata fase che essa sta attraversando di assegnazione della gara vinta da Bus Italia. Auspichiamo con questo provvedimento di contribuire al mantenimento di un servizio efficiente e degli attuali livelli  occupazionali”.

Ma le polemiche arrivano proprio da quella frangia che non crede in questo prestito. Franco Asciutti (Ncd) ha sottolineato come, nonostante scelte sbagliate compiute in passato, oggi questo Consiglio provinciale abbia la responsabilità di salvare dei posti di lavoro nella misura in cui essi sono in grado di fornire un servizio fondamentale alla collettività.

A volersi con forza discostare dall’entusiasmo manifestato dalla maggioranza per il prestito a Umbria Mobilità, il consigliere Michele Martorelli (Forza Italia): “I dipendenti di Umbria Mobilità devono pregare la politica per riuscire ad avere la loro tredicesima”. Ad intervenire anche il capogruppo di Fi Piero Sorcini: “Lo tsunami, di cui ha tanto parlato nel suo intervento Rasimelli ha colpito solo i servizi ai cittadini e non gli sprechi della politica e delle Istituzioni locali. Certamente da consigliere provinciale perugino non posso sottacere i 10 milioni di euro che anche il comune di Perugia ha dovuto versare per il pareggio del minimetrò”. “Non è la prima volta – ha detto Giampiero Panfili (Forza Italia) che siamo chiamati a fare operazioni di questo genere e sono convinto che, in futuro, ci saranno altre occasioni perché la gestione delle società miste in Umbria fa acqua da tutte le parti”.

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