Biglietto del bus a 1,50 per colpa degli abusivi: ogni anno evasi 3milioni 500mila euro

L'assessore alla mobilità di Perugia Roberto Ciccone ha denunciato, dopo le costanti lamente dei cittadini, una evasione ben al di sopra il 30 per cento dichiarato dall'azienda. C'è chi parla del 50 per cento. "Adesso basta: l'azienda deve fare controlli ferri e ci vogliono più tornelli"

Coloro che prendono l'autobus senza biglietto a Perugia ci costano all'anno qualcosa come 2milioni di euro. Ma questo dato riguarda una evasione "ufficiale" del 30 per cento. Un dato che è messo in dubbio persino dall'assessore alla mobilità Roberto Ciccone: "Dalle segnalazioni che ricevo tutti i giorni non mi stupirei che fosse nettamente superiore: al 50 per cento". Questo vorrebbe dire qualcosa come 3milioni 500mila euro. L'equivalente che al Comune serviva per coprire i costi di gestione e per questo aveva deciso di portare il biglietto alla cifra di 1,50 euro. 

L'assessore Ciccone pretende da Umbria Mobilità controlli veri e costanti: " Le segnalazioni che ricevo giornalmente dai cittadini utenti di Umbria Mobilità in merito ai cosiddetti “portoghesi” sono in costante crescita e fotografano una situazione che non è più sopportabile per l’azienda e per la città. serve una risposta ferma: è un atto di civiltà che dobbiamo a chi giornalmente prende il pullman rispettando le regole e che, in un quadro di riordino del trasporto regionale, rappresenti un segnale della volontà di UM di recuperare risorse vitali per il mantenimento e il miglioramento degli standard del nostro sistema trasportistico”.

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Ciccone critica anche il Ministero dei Trasporti che non ha ancora omologato il brevetto umbro dei tornelli sugli autobus sperimentati proprio a Perugia. Senza biglietto non si sale. "Un’attenta politica contro chi non paga il biglietto forse avrebbe dato maggiore serenità all’azienda e agli enti locali. In attesa che il Ministero dei trasporti dia il via libera ai tornelli (lo attendiamo da oltre un anno) credo sia necessaria una riflessione dei vertici aziendali che imponga maggiore attenzione al fenomeno: servono senza dubbio uno studio approfondito e un ritorno costante ai controlli". I controllori di Umbria Mobilità sono stati oggetto anche di violenze di ogni tipo da parte degli abusivi che non vogliono essere disturbati. 

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