Umbria Mobilità, alla sciopero dell'Ugl adesione del 30%: "Contro la privatizzazione"

L'Ugl ha portato a termine il quarto sciopero indetto in pochi mesi: quello dell'11 settembre ha visto, secondo il sindacato, l'adesione del 30 per cento del personale addetto al trasporto. Con picchi del 50 per cento in alcuni territori

Non sono mancati disagi per gli utenti nella giornata di sciopero - 11 settembre - sui mezzi di Umbria Mobilità indetto dal sindacato Ugl proprio nel primo giorno di scuola. Il 30 per cento del personale ha aderito con punte anche del 50 per cento in alcuni territori. Si tratta del quarto sciopero in pochi mesi indetto dal sindacato che si è volutamente staccato dalla triplice (Cgil, Cisl e Uil) che ha firmato l'accordo per l'ingresso di un socio privato (al 70 per cento) nella futura Umbria Mobilità Servizi.

"I lavoratori che hanno deciso di partecipare alla protesta - ha spiegato Roberto Perfetti segretario regionale dell'Ugl Trasporti - lo hanno fatto per evitare la possibile perdita di occupazione con la privatizzazione dell'azienda, sul taglio dei servizi di trasporto  rivolto ai cittadini e anche l'aumento dei biglietti e degli abbonamenti che non farà altro che allontanare gli utenti dai mezzi pubblici".

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