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I furbetti umbri delle medicine: macchinoni in garage ed esenzione ticket, 10mila scrocconi

I direttori amministrativi delle due Asl dell'Umbria, Doriana Sarnari e Enrico Martelli, hanno fornito i dati al Consiglio regionale. Tanti soldi buttati e poca voglia di recuperarli... ecco perchè

Siamo un popolo di furbetti anche grazie a scarsi controlli e soprattutto per via di tempi bibilici per recuperare i denari "truffati" da chi si finge povere e invece sta bene e può permettersi anche auto da oltre 40mila euro. L'ultimo dato sull'evasione accertata dal 2011 al 2013 (2014 e 2015 ancora tutto in alto mare) riguarda l'esenzione del tickets per motivi di reddito. La sanità pubblica ha perso un milione di euro per via di auto-certificazioni mendaci per esami e acquisto di farmaci a costo zero o dimezzato. Di questi sono stati recuperati in ben 5 anni soltanto 10mila euro. Assurdo se si pensa che sarebbero risorse preziose per la ricerca o il sostegno alle persone non auto-sufficienti.

Addirittura per gli anni 2012, 2013 non sono state attivate neanche le procedure per il recupero dei crediti dopo l'accertamento di autocertificazioni tarocche. Ma quanti sono i furbetti in tutte e due le Asl umbre? 965 nel 2011, 5.715 nel 2012 e nel 2013 sono state 4214. I dati sono emersi grazie all'interrogazione del consiglio regionale di Fratelli d'Italia, Marco Squarta che ha interrogato il Comitato per il monitoraggio e la vigilanza, presieduto da Raffaele Nevi (Forza Italia), che a sua volta ha chiesto lumi ai direttori amministrativi delle due Asl dell'Umbria, Doriana Sarnari e Enrico Martelli.

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