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foto di Avventure di Montagna (via Facebook)

foto di Avventure di Montagna (via Facebook)

Monti Sibillini, il lago di Pilato sembra sparito nel nulla: terremoto o crisi idrica?

Una foto fa il giro del web e parte l'allarme: che fine ha fatto il lago di Pilato, splendore dei Monti Sibillini? Il Parco si trova nell'area colpita dal terremoto e sembra scomparso nel nulla. Colpa del sisma? Crisi idrica? Domande a cui dovranno rispondere gli esperti

Una foto fa il giro del web e parte l'allarme: che fine ha fatto il lago di Pilato, splendore dei Monti Sibillini? Il Parco si trova nell'area colpita dal terremoto e sembra scomparso nel nulla. Colpa del sisma? Crisi idrica? Domande a cui dovranno rispondere gli esperti.

Ma è comunque una emergenza. Il Lago di Pilato ospita il chirocefalo del Marchesoni, un crostaceo unico al mondo. Ed è ridotto parecchio male. A lanciare l'allarme un escursionista dal profilo Facebook “Avventure di Montagna”. Ecco cosa scrive: “Quella di ieri (il 14 maggio, nrd), che doveva essere una entusiasmante cavalcata lungo le creste più belle dei Sibillini (partendo da Foce di Montemonaco siamo saliti a Palazzo Borghese e da lì abbiamo toccato la cima di ben 10 vette sopra i duemila metri, nell'ordine: Monte Argentella, Quarto San Lorenzo, Cima dell'Osservatorio, Cima del Redentore, il Pizzo del Diavolo, Cima del Lago, Punta di Prato Pulito, Monte Vettore, Monte Torrone e Sasso d'André) si è invece trasformata in una brutta constatazione di quello che le scosse di terremoto che ci sono state negli ultimi mesi hanno generato, anzi distrutto”. 

VIDEO Lago di Pilato, la crisi arriva da lontano: ecco le sue condizioni a dicembre 2016 

E ancora: “Sulla foto scattata ieri - prosegue il post - ho cercato di tracciare in azzurro la posizione dove di solito si trova il Lago di Pilato: quello che ci siamo lasciati alle spalle è stato un inverno parecchio nevoso e mi sarei aspettato di trovare molta più neve e acqua negli invasi che ospitano il lago ed invece. Non voglio creare falsi allarmismi, non voglio assumere il ruolo di una novella Cassandra ma la paura che provo è troppo forte: il mio timore è che le forti scosse che hanno devastato le vette della cresta del Redentore (la cima del Pizzo del Diavolo è completamente distrutta e la sua altezza è sicuramente calata di qualche metro, sulla Cima del Lago ci sono spaccature larghe più un metro, Punta di Prato Pulito idem, così come il Pizzo di Palazzo Borghese e così via: meglio fermarsi con questo "bollettino di guerra"...) abbiano modificato il sistema di falde acquifere posizionate sotto il lago? Non sono un geologo, sono solo un Ingegnere appassionato di alpinismo, qualcuno più competente ed afferrato in materia di me dovrebbe salire e sincerarsi di quanto sta avvenendo: di solito in questo periodo dell'anno il lago inizia ad aprirsi e le sue acque cristalline iniziano a farsi largo tra il gelo, cosa che quest'anno reputo abbastanza remota visto che gli invasi sono praticamente asciutti...
Spero con tutto il cuore di sbagliarmi, spero che il lago, come ogni anno, cresca di livello e si ripopoli di centinaia di migliaia di "Chirocefali del Marchesoni"...”. 

Intanto, anche le montagne dei Sibillini sono messe male. Ancora un post del blogger "Avventure di Montagna", con una testimonianza dal Monte Redentore: "Come promesso eccomi di nuovo qua, stavolta con delle immagini riguardanti le vette della cosiddetta "Cresta del Redentore": tengo subito a precisare che dopo queste ultime "crude" immagini tornerò a pubblicare fotografie con panorami ameni e che evidenziano le bellezze naturali dei Monti Sibillini, come d'altronde ho sempre fatto".

E ancora: "Tornando a noi bisogna dire che la vetta che da' il nome a questa cresta non è stata danneggiata dal sisma, riguardo il "Pizzo del Diavolo" e la "Cima del Lago" il discorso è invece ben diverso. Le immagini sottostanti riguardano nell'ordine la "Cima del Lago", la cresta che collega la "Cima del Lago" con la "Cima del Redentore", il "Pizzo del Diavolo" e per ultimo il "Monte Vettore". Non voglio aggiungere altro se non che durante quest'ultimo periodo è stata fatta un po' di confusione da parte degli organi di stampa riguardo i nomi delle montagne interessate dai movimenti tellurici: tutti citano il "Monte Vettore" ma non è questa la montagna interessata principalmente dai fenomeni degli ultimi mesi, la sua vetta è integra così come la lunga cresta che la collega con il "Monte Banditello", solo su quest'ultima vetta (erbosa) sono presenti alcune crepe sul terreno". 

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