Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Lavoratori Infuriati | Tasse pesanti ma zero sostegni, gli agenti di commercio a rischio estinzione: "Caro-benzina, ecco quanto perdiamo..."

neanche la svolta della mobilità green è possibile di questi tempi per la categoria a causa del basso tetto di deducibilità del costo dell’auto

Non di solo pubblico impiego vive l'Umbria e l'Italia. Nel variegato e difficile mondo delle partite Iva ci sono anche loro: gli agenti di commercio, ruolo richiestissimo dalla aziende, che può dare grandi risultati economici, ma che deve fare i conti con tasse pesanti, crisi economiche e per giunta fiaccato da due anni di pandemia. Ed ora a peggiorare la situazione di questa categoria poco visibile e poco rispettata dalla politica anche la carenza di materie prime e la furbastra speculazione sui carburanti.

Un dramma quest'ultimo per chi dell'auto fa il proprio ufficio. In molti rischiano di restare a zero come compenso mensile e non hanno sostegni come altri lavoratori. Basti pensare quanto con il caro-carburante rischiano di perdere: “Per effetto dell’esplosione dei prezzi dei carburanti, oggi dobbiamo considerare un aumento dei costi tra i 4 e i 5 mila euro per le nostre attività, con i margini già assottigliati per l’aumento dei costi e la diminuzione delle vendite a causa della carenza di materie prime". Parole Sergio Mercuri, presidente di Fnaarc Umbria Confcommercio. "Il tetto di deducibilità del costo dell’auto, 25mila euro, è inoltre bloccato da tempo ormai immemorabile e non ci consente di acquistare auto green". Insomma neanche la svolta della mobilità green è possibile di questi tempi.

Da qui l'appello alle istituazioni regionale e nazionali di Mercuri: "La situazione è pesantissima: servono interventi urgenti di sostegno per la categoria a livello locale e nazionale. Agire in fretta sui costi del carburante e dell’energia è indispensabile ma i problemi degli agenti di commercio sono anche altri. Vediamo, tra l’altro, che i mercati si stanno nuovamente bloccando e si palesano i rischi legati agli approvvigionamenti. Bisogna agire in fretta per calmierare i costi, ma occorre anche ridare fiato e fiducia alle imprese attraverso interventi di sostegno e ristori mirati da parte della Regione".

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