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Mini Umbria Jazz edizione 2020, parte lo studio per il piano sicurezza. C'è il via libera del Prefetto

Riunione in Prefettura per l'organizzazione in sicurezza di “Jazz in August”

Si può fare. Ma ci sarà bisogno di uno sforzo molto importante per quanto riguarda il Comune, le forze dell'ordine e la macchina di Umbria Jazz. Oggi in Prefettura, dopo lo studio delle normative e dei progetti di sicurezza previsti, il prefetto Sgaraglia di fatto ha dato una sorta di via libera alla mini-edizioni del Festival del Jazz dal 7 al 10 agosto prossimo. Ben 4 giorni di concerti esclusivamente in Piazza IV Novembre e a numero concordato.  Alla riunione erano presenti oltre che il Prefetto i vertici provinciali delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco, l'assessore perugina alla sicurezza Luca Merli e del Dirigente della Direzione Regionale della Protezione Civile.

La Fondazione ha messo sul tavolo le aree interessate per i concerti, il programma e i profili inerenti la sicurezza. Nonostante le molte indiscrezioni di questi giorni non c'è ancora un piano per la gestione dei flussi di persone. Da oggi si inizia un lungo studio che riguarderà molte voci: dall'arrivo in centro con i mezzi pubblici (minimetrò in testa), la chiusura dei varchi, l'utilizzo e il numero degli addetti privati per gestire e contare i presenti, la Ztl e il dispiegamento di forze dell'ordine e protezione civile, ordinanze comunali.  Fondamentale, come ha ricordato anche il Prefetto Sgaraglia, sarà anche la comunicazione delle regole ai cittadini chiamati ad un ulteriore dimostrazione "di responsabilità". Le notizia di giornata dunque per Umbria Jazz sono due: il via libera del Prefetto alla manifestazione e l'inizio dello studio sul piano sicurezza.

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