Cronaca

Dossier Terremoto - Gli allevatori umbri (quasi) fuori dall'incubo emergenza: "Ora ricostruire"

Missione quasi compiuta per l'assessore regionale Cecchini: "Tra un mese chiusa la fase dell'emergenza". Rispetto alle Marche e al Lazio stalle, prefabbricati e case già assegnate e funzionanti. Manca solo un 20 per cento ancora a servire.

Stalle d'emergenza in Valnerina

“Cominciamo a lavorare insieme per la fase della ricostruzione". Fernanda Cecchini, assessore all'agricoltura, a breve potrà tracciare una linea su tutti gli impegni presi con allevatori e agricoltori umbri rimasti vittima del terremoto del Centro Italia sia il 24 agosto che il 30 ottobre. Archiviare il capitolo dell'emergenza con la dicitura a timbro "FATTO" è ormai questione di un mese, e poi ci si dovrà immergere nel mare infinito e tempestoso della ricostruzione vera e propria. I dati dell'ultimo incontro parlano chiaro: sono rimasti da consegnare moduli casa e stalla soltanto per 20 per cento degli allevatori che hanno subito danni il 30 ottobre. Tutto qua.  

"Nel giro di un mese si prevede di soddisfare i bisogni del rimanente 20 per cento. Questo – rileva l’assessore - è il frutto della grande collaborazione fra Regione Umbria, Protezione Civile, Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche, Agenzia Forestale regionale, Comunità montane, Corpo Forestale dello Stato, Vigili del fuoco che hanno agito in stretto contatto con i Comuni. Un lavoro – aggiunge – che si deve anche alle associazioni degli agricoltori dei territori colpiti dal sisma, coinvolte in ogni passaggio, compresa anche la corretta gestione delle donazioni di mangimi e fieno per gli animali delle zone terremotate”.

I DATI - Complessivamente le aziende inagibili in seguito al sisma del 24 agosto e del 30 ottobre sono state 105, di cui 20 in seguito al primo sisma e 85 in seguito al secondo del 30 ottobre. Gli animali deceduti complessivamente sono 5 bovini, 45 ovini, 25 suini. Le abitazioni inagibili degli allevatori sono state 21, di questi 7 si sono risolte con l’opzione del contributo per autonoma sistemazione, 1 con soluzione abitativa in emergenza e 13 con moduli abitativi provvisori MaPRE. In seguito al sisma del 30 ottobre sono risultate inagibili 89 abitazioni di allevatori, 37 risolte con l’opzione del contributo per autonoma sistemazione, 5 con soluzione abitativa in emergenza, 47 con moduli abitativi provvisori MaPRE. In sintesi gli allevatori hanno potuto optare per tre differenti soluzioni, contributo per autonoma sistemazione, sistemazione presso le SAE, sistemazione in azienda con moduli abitativi provvisori.

LE STALLE CONTAINER - I lavori di installazione sono completati per il 60 per cento delle imprese assegnatarie. Mentre un 20 per cento è in fase di conclusione, il restante è invece all'inizio del montaggio.  

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