menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Coronavirus, lavoratori immuni per Decreto: "Noi assistenti sanitari a domicilio siamo a rischio tutti i giorni"

Senza di loro molte persone, non auto-sufficienti o con gravi patologie, non potrebbero avere una assistenza quotidiana. Ma spesso le coop o le aziende per cui lavorano gli impediscono di usare mascherine...

Senza di loro molte famiglie non saprerebbero dove mettere le mani. Senza di loro molte persone, non auto-sufficienti o con gravi patologie, non potrebbero avere una assistenza quotidiana. Sono l'altra faccia dell'assistenza che supporta privati e ospedali pubblici. Stiamo parlando degli educatori, assistenti socio sanitari e anche infermieri privati. In Umbria sono migliaia questi lavoratori che lavorano per cooperative e non si sono fermati, neanche loro, nel pieno dell'emergenza sanitaria da coronavirus. Eroi del quotidiano anche loro, ma con pochi elogi e spesso molto esposti a pericoli veri. In molti in questi giorni ci hanno scritto e raccontato la loro storia, il loro lavoro quotidiano ma anche le tante preoccupazioni.

C'è chi ammette: "La distanza minima di un metro? Per noi non vale dobbiamo toccare, accudire il paziente. E' il nostro lavoro. Ma quando torniamo a casa ci sentiamo quasi in colpa per i nostri figli. Siamo soggetti a rischio d'altronde...". Chi opera nel pubblico ammette: "Abbiamo mascherine, guanti e disinfettanti ma la paura è tanta. Basta poco per finire in quarantena e nel caso peggiore infettare i nostri cari. Vorrei stare a casa anche io? Certo sono un padre di due figli, loro sono tutto per me". Poi ci sono cooperative serissime che forniscono tutto collaborando nel pubblico e privato. E altre con regole diverse come testimoniano molti lavoratori che si sono rivolti alla nostra redazione chiedendo aiuto, di sensibilizzare le istituzioni.

"Noi siamo in balia di tutto - ci scrivono con tanto di foto che non mostreremo - dopo che ci è stato detto che non dobbiamo mettere mascherine e guanti negli interventi con i pazienti a domicilio perché non sarebbe etico e in più si creerebbe allarmismo. E per queste motivi non ci forniscono protezioni adeguate". "E' un problema serio - ha ribadito un altro assistente sanitario - perchè giriamo per lavoro anche 4/5 case al giorno su turni stabiliti. Stiamo a contatto con famiglie che non conosciamo nè tanto meno con chi sono state a contatto per poi andare in altre. La maggior parte dei nostri pazienti sono immuni depressi". Storie di lavoratori immuni per decreto e per utilità sociale. Storie di lavoratori che le istituzioni e i privati dovrebbero munire di mascherine e altro ancora. La coperta per arginare il contagio è sempre corta. Ad oggi. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento