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Cronaca

Umbria, due criminali provocano il caos in carcere e tentano di uccidere un prigioniero: i detenuti in rivolta

Non è stato facile portare la calma nelle varie sezioni dopo che gli altri prigionieri avevano deciso di vendicarsi. La denuncia del sindacato


Ancora giornate difficili del super-carcere di Terni stavolta nalla sezione di media sicurezza dove l'incolumità dei detenuti e delle forze dell'ordine è a rischio a causa di due detenuti nord-africani che stanno creando il caos. Prima disturbando e minacciando per tutta la notte gli altri detenuti, alzando il volume della TV e chiedendo la terapia ad alta voce nelle ore notturne. Con ciò disturbano gli altri ristretti che al mattino devono alzarsi presto per recarsi al lavoro. Venerdì mattina, arrivati all'esasperazione, i detenuti lavoranti volevano rifiutarsi di scendere al lavoro o successivamente di non rientrare perché stanchi dell'assurda situazione creatasi. Dopo questo i due stranieri si sono armati di lamette e hanno provato di sbarcare in un’altra sezione, la H, per sfregiare un detenuto di origine Italiana che stava facendo la telefonata alla propria famiglia. Tale azione ha scatenato l'ira degli altri detenuti (in difesa del povero sventurato) che volevano buttare giù il cancello che da verso la rotonda e raggiungere la Sezione I e quindi vendicare il compagno”.

Attimi di terrore e altissima tensione: “La calma è tornata dopo qualche ora di trattativa tra la Sorveglianza Generale e i rivoltosi”, precisa Bonino, Segretario nazionale per l’Umbria del sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Questa mattina, con ancora sete di vendetta, i detenuti della H, armati di spranghe rudimentali, hanno tentato nuovamente di vendicarsi occupando la rotonda della Sezione stessa, spaccando i vetri dei locali passeggi e successivamente tentando di arrivare al Reparto dove erano ubicati i due nordafricani. Solo circa un ora fa, con l'ausilio e l’intervento dei colleghi poliziotti fuori dal servizio, è stata riportata la calma, ma la situazione è ancora calda ed il Prap ed il Dap continuano a non intervenire ed a prenderci per i fondelli nonostante le nostre lettere di protesta. L'annunciato sfollamento (proposto dal Provveditore al Dipartimento su sollecitazione del SAPPE), è solo in parte avvenuto, visto che la popolazione detenuta presente a Sabbione è di 520 detenuti circa e che prima della promessa di sfollamento del provveditore era di 525, facendo presente che i pochi trasferiti sono andati solo all' interno della Regione....”.

Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, ha espresso solidarietà agli Agenti del Reparto di Terni e richiama i vertici ministeriali ad intervenire tempestivamente: "Chiediamo al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria di intervenire con sollecitudine. Nell'esprimere solidarietà e vicinanza al personale in servizio, chiediamo che l'Amministrazione assuma idonee iniziative per risolvere le problematiche del personale del Corpo in servizio a Terni e più in generale per fronteggiare le continue situazioni ad alta tensione a danno del personale della polizia penitenziaria”. Per questo, il leader del SAPPE “auspica in un celere intervento di questo Governo sulle continue criticità e problematiche del sistema, partendo dalle continua ed inaccettabili aggressioni al personale di Polizia Penitenziaria, oramai all’ordine del giorno”.

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