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Scuola , verso riapertura parziale ma non in tutti i distretti: i nuovi paramenti e al Cts sempre l'ultima parola

Lunga discussione stamani tra i sindaci, la Giunta regionale e il commissario straordinario Covid Massimo D'Angelo. Ecco l'accordo trovato sul metodo scientifico e sociale per capire quando e dove riaprire

Riaprire le scuole (elementari e medie quanto prima) ma rigorosamente in sicurezza e utilizzando dei parametri tecnici-scientifici affidabili.Oltre che il parere che è resterà vincolante del comitato tecnico scientifico regionale. Sindaci, taskforce sanitaria e Giunta regionale hanno deciso di condividere delle linee guida per decidere dove, come e quando far ripartire la scuola in presenza a partire dalla prossima settimana. Il modello prevede tre passaggio - presentato ai sindaci dall'assessore Paola Agabiti -: il parere del Comitato tecnico scientifico che resta prioritario e vincolante; l’analisi dei livelli di incidenza dei contagi in questo momento presenti, unitamente alla propensione per distretto stabilita prendendo come punto di riferimento il livello sopra e sotto i 10 mila abitanti; infine, sulla base di questi dati, saranno formulate delle proposte. 

Sempre l'Agabiti ha annunciato che qualcosa, in alcuni comuni e distretti, potrebbe cambiare già da lunedi prossimo dato che nell’ultima ordinanza assunta, era già prevista la possibilità "di rivedere settimanalmente l’andamento e quindi di poter modulare le scelte”. Il Cts, la sanità territoriale e i sindaci studieranno i dati, l'andamento della pandemia, i rischi delle varianti e insieme si cercherà di prendere una decisione che sarà calata non tanto sui singoli comuni ma sui distretti territoriale (entro i quali c'è la mobilità degli studenti in particolare delle superiori). 

"Abbiamo adottato scelte difficili, coraggiose, a volte non comprese dai cittadini, ma dovute, e a esclusiva tutela della loro salute. Non sono mai state decisioni assunte a cuor leggero e hanno sempre tenuto conto degli effetti negativi che avrebbero avuto sulle comunità. Non ci sono in alcun luogo ricette facili o vincenti, ma si procede con una priorità: la tutela della salute di tutti, a partire dai nostri studenti che, con le varianti, sono i più colpiti e a rischio contagio”: ha concluso l’assessore Agabiti" I sindaci, nella sostanza e maggioranza degli interventi, hanno accolto questo metodo di lavoro e la scelta di operare per distretti, oltre che di procedere in modo condiviso e partecipato.

Cruciale riunione del Cts oggi pomeriggio con le autorità regionali dove si farà il punto sulla riapertura come e dove. “Il modello concertato - ha spiegato il presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini  - questa mattina va proprio in questa direzione, un metodo che tiene conto della parte scientifica e, contemporaneamente, di quella psico-sociale. Tutti noi abbiamo a cuore il bene degli studenti, la loro istruzione e sappiamo quanto l’educazione scolastica oltre che rappresentare un momento alto di socialità, sia anche la base per costruire le comunità del futuro. Ma tutto ciò deve avvenire in piena sicurezza, senza che ciò significhi additare le scuole come luogo non sicuro. Non è questo il punto come ha spiegato il commissario D’Angelo”.
 

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