Cronaca

Covid in Umbria, dati in via di miglioramento ma si va verso la conferma della fascia arancione: ecco perchè

Oggi pomeriggio la valutazione della cabina di regia nazionale. Le valutazioni sull'andamento epidemico in Umbria della taskforce regionali

Al 99% per cento l'Umbria resterà in fascia arancione, per altri sette giorni almeno,  per due motivi su tutti: il primo, il comitato scientifico nazionale ha dato indicazioni che per un passaggio ad una fascia meno restrittiva è necessario un monitoraggio di due settimane (e i tempi non sono ancora trascorsi dopo l'ultima valutazione); il secondo, la situazione epidemiologica regionale registra dei leggeri miglioramenti ma i dati possono essere definiti in via generale stabili e quindi non giustificherebbero un passaggio eccezionale in fascia meno restrittiva.

Di certo, e questa l'unica buona notizia, che oggi pomeriggio gli umbri non dovrebbero avere sorprese negative nella valutazione pomeridiana da parte del cabina di regia nazionale. Zero possibilità, con questi numeri, di finire nella zona rossa. La conferma di tutto questo ragionamento arriva dal direttore generale della sanità e welfare Claudio Dario e dal nucleo scientifico regionale.

Alcuni dati per fotografare in maniera chiara la situazione della pandemia in Umbria: l'ormai famoso Rt si attesta 1,09; ogni 100mila abitanti ci sono 160 positivi (un leggero calo rispetti ai passati 167); la media giornaliera è di 200 casi giornalieri; la percentuale tra tamponi e positivi scende dall'8,32 per cento (da all'8,88 per cento). In calo i ricoveri in terapia intensiva (46). Il giudizio dato dalla task-force regionale è il seguente: circolazione ancora consistente del virus, ma la tendenza non è in aumento e quindi questo dimostra che si riesce in Umbria a tenere la pandemia sotto-controllo. 

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