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Cronaca Foligno

Aiutare gli altri, l'Avis Umbria non tradisce: toccata quota 32mila donatori

Tutti i dati delle donazioni delle quasi 70 sezioni dell'associazioni presenti sul territorio dell'Umbria. Ma arriva ancora un nuova appello rivolto agli umbri: "C'è sempre più bisogno della vostra solidarietà"


E' salute la cultura del donare sangue per salvare vite in Umbria. I dati dell'Avis - resi noti il 13 aprile presso la sala convegni “Andrea Alesini” dell’ospedale S. Giovanni  Battista di Foligno dove si è tenuta la 43esima assemblea regionale -
indicano una buona vitalità anche se non si è ancora raggiunta l'autosufficienza di plasma per le strutture ospedaliere di casa nostra. 

Nel 2013 i donatori di sangue Avis in Umbria sono stati 31.731 e sono aumentati del 3.9% rispetto all’anno precedente. In controtendenza le donazioni che sono diminuite del 1.7% attestandosi a 42.231. Dei 3.692 nuovi donatori del 2013 più dei 2/3 sono giovani al di sotto dei 35 anni. Il sistema Avis in Umbria nel corso del 2013 ha svolto molteplici attività promozionali finalizzate alla donazione del sangue ed alla cittadinanza attiva. Tra le 517 attività fatte, si sono promosse 71 manifestazioni sportive e 90 attività nelle scuole che hanno permesso di portare informazioni a circa 20mila studenti di 512 classi delle scuole di diverso ordine e grado.

Durante l’incontro si è ribadito che il dono è un’azione che non pretende nulla in cambio, la donazione del sangue è indice di un comportamento e di una motivazione altruistica che è il nucleo fondante delle relazioni sociali e quindi dell’esistenza stessa di una società. Come atto di incondizionata solidarietà, la donazione del sangue esprime valori di unità e coesione comunitaria poiché la donazione è rivolta ad ogni essere umano. 

L’Associazione da sempre si coordina con il Centro regionale sangue al fine di garantire al sistema sanitario umbro quanto serve a tutti gli ammalati. Donare sangue permette di garantire a tutti l’accesso a cure che altrimenti non sarebbero possibili. Tutti si devono sentire coinvolti nella promozione della donazione: i cittadini, le imprese private e le istituzioni pubbliche. Proprio per questo Avis Regionale Umbria ritiene necessario che debbano aumentare i punti di raccolta fissa nella nostra regione. 

A conclusione della giornata l’assemblea ha approvato una mozione in cui si chiede alla Regione Umbria di approvare quanto prima il nuovo piano regionale sangue poiché oramai scaduto da anni e anche perché nel 2014 vi dovrà essere il recepimento operativo della normativa europea da parte del servizio sanitario regionale. Ogni anno l’Italia spende molte centinaia di milioni di euro per l’acquisto di farmaci invece di utilizzarne altri derivati dalle donazioni di sangue aventi la stessa efficacia e sicurezza. Tali somme potrebbero essere diversamente utilizzate, anche in Umbria, per migliorare molti servizi sanitari.

L’Avis invita i giovani e tutti i cittadini tra i 18 ed i 60 anni, che ancora non sono donatori di sangue, a chiamare una delle 67 sedi Avis in Umbria, i cui recapiti sono indicati anche nel sito www.avisumbria.it, per poter avere informazioni utili sulle modalità per diventare donatori.

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