L'analisi del contagio dal 10 al 17 aprile. Il modello umbro funziona: da 1091 positivi a 778, calano i ricoveri

Bene sul fronte guariti e usciti dall'isolamento. Unica nota stonata: lieve aumento dei decessi. L'assessore: "Fase2? Con mascherine e guanti"

I dati sono oggettivamente positivi e stanno a dimostrare come tutta la macchina regionale anti-convid (dalla Regione, passando agli ospedali fino alla sanità sui territori con tanto di protezione civile schierata) ha risposto non solo con impegno ma con strategie ben definite che stanno facendo finalmente un po' di luce in fondo al tunnel.

L'assessore regionale Coletto insieme al dirigente Sanitario Claudio Dario hanno tracciato un bilancio nel periodo che va dal 10 al 17 aprile. In questo lasso di tempo la variazione delle persone attualmente positive è di -303, da 1091 positivi del 10 aprile siamo passati ai 788 attuali, i ricoveri da 185 sono diventati 142 ricoveri (-43), con 31 posti letto occupati in terapia intensiva (da 39 a 31). Sono 333 i guariti (da 159 a 492) e 3183 sono usciti dall’isolamento domiciliare. La nota negativa è nei decessi (57) con un indice di letalità attuale del virus che in Umbria è leggermente salia (4,26 per cent contro il 3,99). Che comunque resta il più basso tasso di letalità in Italia. 

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 “La Regione – ha proseguito l’assessore – sta gestendo e monitorando la situazione nella maniera migliore possibile e stiamo vedendo i primi risultati. Nella ‘Fase2’ si dovrà continuare a mantenere alta la guardia e dovremo abituarci ad indossare i dispositivi di protezione individuale e tutti quei comportamenti che ci permetteranno di ripartire in sicurezza”.  

Il direttore Dario dopo aver ribadito che “nella fase di ripartenza l’attenzione per i comportamenti sarà ferrea, perché la partita sarà vinta proprio su questi accorgimenti che tutti dovremo adottare, a partire dal distanziamento”, ha informato che sono entrate in piena attività le unità speciali di continuità assistenziale, operative dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 20: nel territorio dell’Usl 1 (Umbria Alto Chiascio, Alto Tevere, Perugino Assisano, Trasimeno e Media Valle del Tevere) e dell’Usl2 (Foligno, Spoleto/Valnerina, Terni, Narni/Amelia, Orvieto) i pazienti gestiti sono 360.

La sperimentazione dei test brevi (sierologici e molecolari) va avanti: al momento sono stati impiegati in 1.180 casi. Tutti i dati sono in fase di studio per accertarne la validità anche in vista dell'utilizzo nella fase della ripartenza per cercare di individuare gli asintomatici. 

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