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Umbria, bollettino regionale dell'ultima settimana: segnali positivi da terapie intensive e ricoveri

Il contagio nell'ultima settimana in Umbria ha invertito la tendenza: tutti i dati

Se il Governo non avesse cambiato i parametri (ovviamente più restrittivi) per assegnare le fasce di rischio sull'andamento della pandemia da Covid 19, l'Umbria non sarebbe finita nel limbo dell'arancione - con gravi conseguenze sulla libertà individuale ma ancora di più per tante attività lavorative semi-chiuse o impossibilitate a svolgere la propria attività - ma sarebbe nella prima fascia di rischio: quella gialla. Il contagio continua a far paura, ovviamente, ma allo stesso tempo nell'ultima settimana in Umbria ha invertito la tendenza - non è più in aumento - e si è stabilizzato con punte importanti a ribasso su settori cruciali come i ricoveri in via ordinaria e quelli in terapia intensiva. E qui la macchina sanitaria umbra - dai territori ai nosocomi - sta dimostrando tutto il suo valore e la corretta applicazione dei protocolli regionali.

Partiamo dal più brutale dei dati: quello sui decessi. Al 21 gennario il tasso di mortalità è pari del 2,17 per cento dei positivi. Rispetto alla prima ondata - quella di marzo-aprile-maggio - è stato dimezzato di due punti nonostante un netto aumento di ricoverati e contagiati registrati nella seconda ondata invernale. Sul fronte dei ricoveri la situazione si è fatta decisamente più sostenibile rispetto al passato e questo permette di non rallentare le cure per altre patologie: i posti occupati in terapia intensiva scendono a quota 35% - fonte Agenas - e sono inseriti nella prima soglia di rischio (quella gialla). Tradotto in numeri: da 49 posti del 15 gennaio agli attuali 44 (a questa mattina alle 8). Per la prima volta sotto la soglia di rischio i ricoveri ordinari da Covid: 37 per cento (in una settimana dati invariati: 327). Su 1344 nuovi casi di positività ben 1026 sono i guariti e questo fa lievitare il gruppo degli attuali positivi di 277 unità (4880).

Funziona il tracciamento per arginare il contagio dopo la scoperta di nuovi contagi: in 7 giorni 468 soggetti in isolamento totale e 277 in contumaciale (+7). Ad avvalorare l'ottimo lavoro di ricerca e contrasto del virus cinese c'è il dato dei tamponi effettuati: 17741 nell'ultima settimana per un totale dall'inizio dell'epidemia di 563mila (praticamente poco meno dell'attuale popolazione della provincia di Perugia). E' il momento di stringere ancora di più i denti perchè le prossime settimane sono fondamentali sia per tornare in area gialla che depotenziare il più possibile la terza ondata. 

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