Umbria, scuole superiori: dall'11 gennaio solo didattica a distanza. Si rientra il 25. I Governatori contro il Piano Azzolina

L'ordinanza regionale della Tesei per evitare una terza ondata. In altre 9 regioni tutto rimandato addirittura al primo febbraio

Insegnati e studenti delle scuole superiori in Umbria non torneranno domani, 11 gennaio, in classe nemmeno con la modalità del 50 per cento come avrebbe voluto invece il Governo Conte e il Ministro Azzolina soprattutto. Tutti gli studenti di casa nostra dovranno restare in dad - le lezioni via internet - fino al 25 gennaio prossimo dopo che la Presidente Donatella Tesei ha fatto proprie le valutazioni del comitato scientifico umbro che teme il diffondersi di nuovi contagi dopo le feste di Natale e Capodanno.

Bisogna dunque prendere tempo e continuare ad evitare assembramenti per scongiurare una terza ondata a livello regionale. I dati, rispetto alla prima decade di dicembre, sono decisamente in rialzo e preoccupano i ricoverati in terapia intesiva che hanno superato i 50 posti. Ma l'Umbria non è l'unica regione che ha detto no al Piano Azzolina: dal 18 gennaio in classe (al 50 per cento) ritornano in Piemonte, nel Lazio, in Liguria e in Molise; insieme all'Umbria il 25 gennaio torneranno Lombardia, Campania ed Emilia Romagna). C'è chi addirittura prevede le scuole superiori al 1° febbraio come in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Calabria, Sardegna, Sicilia e Basilicata.

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