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Su 10 esenzioni ticket sanitari 7 nelle mani di finti poveri: 221 evasori totali scoperti nel 2016

Tanti soldi pubblici e tanto welfare finiscono nelle fauci dei furbetti (spesso benestanti) a discapito dei veri poveri. La Guardia di Finanza intensifica i controlli e nella rete finiscono in tanti. Dato mostruoso sull'evasione a casa nostra

Un popolo di furbetti soprattutto quando c'è da attingere o ai soldi pubblici o alle agevolazioni del welfare. Lo sa bene la Guardia di Finanza dell'Umbria che ha effettuati 124 controlli "volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge" previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione dal ticket sanitario. Morale della favola: quasi 7 presunti poveri su 10 sono risultati dei furbetti (irregolari il 69%). 

Una situazione che ha provocato un danno alle casse pubbliche di circa 40mila euro. Una somma modesta se paragonati ai 400mila euro erogati per finte pensioni. O gli oltre 20milioni di euro persi per casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali (72 le persone denunciate). 

Ma il grosso dei veri e ricchi furbetti umbri si riscontra nelle statistiche 2016 della Guardia di Finanza in fatto di evasione fiscale. L'ammontare in 12 mesi di soldi elusi al fisco ammonterebbe a 145 milioni di euro. Al momento di questi ne sono stati recuperati 38milioni di euro direttamente con la confisca di conti correnti, beni immobili e preziosi. Gli evasori totali individuati sono stati 221. Sul fronte del lavoro continua la piaga dello sfruttamento dei lavoratori senza contratto e senza garanzie: denunciati 84 datori di lavoro che hanno impiegato 190 lavoratori in “nero” e altri 89 lavoratori con contratti irregolari.

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