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Umbria come Lombardia sui contagi? Istituto di Sanità corre ai ripari: "Piccole oscillazioni fanno scattare livello"

Arriva la toppa dopo il buco, la spiegazione tecnica. "Quando il numero di casi è molto piccolo, alcune regioni possono andare temporaneamente sopra soglia (Rt maggiore di 1)"

Dopo una valanga di polemiche, paginate di giornali, passaggi allarmanti sui Tg nazionali, con molta calma l'Istituto superiore di sanità, componente della task-forze del Ministero Speranza, alla fine ha provato a mettere una pezza a quel dato che non rappresentava per nulla la realtà del contagio in Umbria - ormai a zero da settimane - che è stata addirittura equiparata alla Lombardia. Incredibile ma vero. Danni economici e di immagine altissimi, come ribadito dalle associazioni di categoria.

"L'indice di contagiosità non è una pagella ma un segnale da interpretare insieme agli altri dati. Relativamente ai valori di Rt in regioni come Umbria e Molise, che restano aree del Paese a bassa incidenza di infezioni da Covid-19, anche piccole oscillazioni nei numeri, dovute verosimilmente ad un aumento dei tamponi eseguiti, possono comportare variazioni in singoli parametri particolarmente sensibili quali appunto l'Rt. Tali variazioni possono, paradossalmente, essere la conseguenza di un miglioramento della copertura dei sistemi di sorveglianza e pertanto segnalano la capacità dei Sistemi sanitari regionali di intercettare i casi e di adottare le misure adeguate per limitare la trasmissione del contagio". 

 E ancora: "quando il numero di casi è molto piccolo, alcune regioni possono andare temporaneamente sopra soglia (Rt maggiore di 1) a causa di piccoli focolai locali che finiscono per incidere sul totale regionale, senza che questo rappresenti un elemento preoccupante. In questo senso - sottolinea l'Iss - vanno lette le informazioni ed eventuali situazioni analoghe che potrebbero". Lo abbiamo spiegato, lo hanno spiegato i tecnici e scienziati interpellati, intanto però il danno è stato fatto. Ma questa spiegazione non poteva essere allegato allo studio dato in pasto ai media? Eh già... ma siamo in Italia.

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