Donna trovata senza vita in una pozza di sangue: morta a coltellate

In base ad una prima ricostruzione dei fatti, sembrerebbe che il personale sanitario, una volta giunto sul posto, non abbia potuto far altro che constatare il decesso della 55enne

È stata trovata all'interno della sua abitazione, senza vita, in una pozza di sangue. La vittima, una donna di 55 anni, sarebbe stata uccisa a coltellate. A dare l'allarme è stato il figlio che, nella mattinata di oggi, ha chiamato il 118. In base a una prima ricostruzione dei fatti, sembrerebbe che il personale sanitario, una volta giunto sul posto, non abbia potuto far altro che constatare il decesso della 55enne.

Sul posto sono presenti le forze dell'ordine. Da una prima ispezione non sembrerebbero esserci segni di effrazioni. Gli inquirenti stanno adesso sentendo il figlio della donna di 22 anni. In base, sempre alle prime sommarie informazioni, sembrerebbe che proprio quest'ultimo abbia precedenti come ribadito a Perugiatoday.it dalle forze dell'ordine. Il terribile fatto si è verificato in una casa della frazione Belvedere di Città di Castello. L'abitazione in cui si è consumato l'atroce delitto è isolata.

Aggiornamento ore 13.30È Anna Maria Cenciarini la donna trovata senza vita questa mattina all'interno della sua abitazione. Dalle prime sommarie informazioni sembrerebbe che la donna sia stata uccisa a coltellate all'interno della sua casa situata in località Belvedere di Città di Castello. Quando si è consumato il delitto il marito è appurato che si trovasse al lavoro, mentre sembra che fosse presente nell'abitazione il figlio di soli 22 anni. I carabinieri stanno adesso cercando di far luce sui tanti lati oscuri di questa terribile episodio di sangue. 

Aggiornamento ore 14.05 - Il fatto è avvenuto in una casa colonica molto distante da altre abitazioni presenti nell'area di Belvedere.  Da poco è arrivata anche il medico legale per la prima ispezione cadaverica. Le coltellate sferrate sarebbero, secondo una prima ricostruzione, ben otto. La vittima lascia due figli - di 22 e 28 anni - e il marito che di professioni fa il meccanico.

Aggornamento ore 16.15 - I carabinieri di Città di Castello non hanno riscontrato nessun segno di effrazione nel casolare. Sul posto anche il magistrato di turno ed il procuratore aggiunto Antonella Duchini. Poco dopo i due magistrati hanno lasciato l'abitazione per recarsi a sentire i familiari della vittima. Quando la donna è morta in casa c'era solo il figlio minore, di circa venti anni.
La vittima, una casalinga, è stata trovata in cucina, con addosso il pigiama. Secondo gli elementi raccolti finora dagli investigatori è stata raggiunta da diverse pugnalate tra addome e collo, almeno una decina. Il figlio - in base a quanto ha riferito ai militari - che era in camera sua ha sentito urlare la madre. Quindi, dopo averla trovata, ha avvertito il padre che a sua volta ha dato l'allarme ai carabinieri. In base agli accertamenti condotti finora le ferite sono state inferte con un coltello da cucina trovato accanto al corpo esanime della vittima.
Suicidio o omicidio maturato in ambito familiare. Sono queste le ipotesi al vaglio dei carabinieri. Per gli investigatori al momento non c’è una pista privilegiata. "Attendiamo gli esiti degli accertamenti in corso e di sentire diverse persone", ha spiegato il comandante provinciale dell''Arma, il colonnello Cosimo Fiore.

Aggiornamento ore 18 - “Sono cose che pensi possano succedere solo agli altri... quando le vedi in tv”. Queste le parole del fratello di Anna Maria Cenciarini. Su quanto successo l'uomo non fa ipotesi. Parla solamente di una “famiglia normale che aveva trascorso insieme il Natale”. “E mia sorella - aggiunge - aveva già programmato cosa fare per la fine dell’anno”.

“Non possiamo esimerci dall’esprimere la vicinanza dell’amministrazione comunale a chi voleva bene alla donna vittima del terribile episodio che si è verificato stamattina nella nostra città e attendiamo con la massima fiducia che il lavoro degli inquirenti permetta di fare piena luce sulle responsabilità dell’accaduto e che la giustizia faccia il proprio corso”. Il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta commenta così il delitto. “Siamo di fronte a un fatto che ci lascia sgomenti – continua Bacchetta - e penso di interpretare il sentimento di tutti i tifernati nel raccomandare rispetto per chi si trova suo malgrado coinvolto in un episodio così efferato e per una comunità, come la nostra, che ha nella civiltà e nella solidarietà valori forti e indiscutibili”.

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