Stop alla Spesa per Pasqua e Pasquetta? Il portavoce dei sindaci invita i colleghi a firmare l'ordinanza di chiusura

Dopo la richiesta dei sindacati, arriva la lettera del sindaco Rebotti ai colleghi per blindare le città. Già diversi primi cittadini hanno già firmato l'ordinanza

L'intervento dei sindaci era stato chiesto a gran voce dai sindacati Cgil, Cisl e Uil (compreso quello della Regione). Obiettivo: obbligare a chiudere tutti i negozi e centri commerciali per il lunedì di Pasqua, il 25 aprile e il 1 maggio. Una scelta con due finalità: la prima, quella di garantire il giusto riposo ai dipendenti della grande distribuzione. Il secondo: arginare gli spostamenti in chiave anti-contagio da coronavirus.

Il presidente dell'Anci Umbria - l'associazione dei sindaci - Francesco Rebotti ha sposato la causa dei sindacati ed ha deciso di scrivere ai colleghi per invitarli ad adottare una ordinanza relativa al blocco al momento nei due giorni di Pasqua e Pasquetta: "La chiusura, nelle giornate di domenica 12 aprile, giorno di Pasqua, e lunedì 13 aprile, Lunedì dell'Angelo, di tutti gli esercizi commerciali di generi alimentari e di prima necessità, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione (compresi i centri commerciali che insistono sul territorio comunale), fatte salve le farmacie e le edicole di turno nel giorno di Pasqua”.

“Si tratta di una misura – commenta il presidente De Rebotti – che scongiura eventuali assembramenti nei negozi in queste giornate ancor più particolari, anche per coloro che effettueranno controlli intensificati. Di conseguenza, tutela la salute dei lavoratori e dei cittadini”.

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Il presidente ha invitato, dunque, tutti i sindaci a “valutare la possibilità di predisporre una ordinanza simile, con l’intento di garantire due giorni di interruzione lavorativa a chi, in questo periodo di emergenza, è sottoposto a uno stress non solo fisico, ma, a causa delle stringenti misure igienico-sanitarie, anche psicologico”.

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