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Giovedì, 13 Giugno 2024
Cronaca

Umbria, rissa sfiorata al Centro per l'Impiego: video sui social, la Regione apre l'inchiesta

Le scuse dell'assessore al ragazzo che doveva presentare la domanda di disoccupazione. La Lega: "Vi disinteressate dei cittadini"

Rissa sfiorata al Centro per l'Impiego di Terni, tra un dipendente e un ragazzo che doveva presentare la domanda di disoccupazione. Il parapiglia è stato documentato da un video, subito diventato virale sui social network. Una situazione assurda, tanto che la Regione Umbria ha aperto un'inchiesta interna. 

Le scuse della Regione Umbria - La Regione Umbria sottolinea in una nota ufficiale "che  l’assessore competente ha già dato mandato alle strutture tecniche di avviare un’indagine sui fatti al fine di accertare compiutamente l’accaduto e le relative responsabilità per assumere gli eventuali provvedimenti unitamente alla Provincia di Terni che, viene ricordato, è titolare dei rapporti di lavoro del personale del Centro per l’Impiego".

E ancora: "Dall’assessorato regionale sono giunte le scuse per il disagio e l’immagine data del servizio dei Centri per l’impiego, che passeranno alle Regioni entro il 30 giugno, stigmatizzando l’accaduto e ricordando che in ogni caso i dipendenti pubblici hanno il dovere di adempiere alle funzioni loro affidate con  “disciplina ed onore”, come recita l’articolo 54 della  Costituzione della Repubblica Italiana e sempre nel rispetto delle persone e dei cittadini, specie se in condizioni di disagio. L’assessore ha rivolto le scuse personali al diretto interessato invitandolo a un incontro di chiarimento.

L'attacco della Lega Nord - "Mancanza di organizzazione, disinteresse della politica locale ed esasperazione dei cittadini, il tutto condito da una crisi economica che ancora attanaglia la città: ecco cosa c’è alla base di quanto accaduto al Centro per l'impiego di Terni dove è scoppiato un parapiglia tra un utente e un dipendente". L’intervento è di Devid Maggiora, vicecoordinatore della Lega Terni che già nel dicembre del 2016 denunciò lo scandalo dei numeri limitati e delle persone in fila, per ore al freddo, di fronte agli uffici del Centro, sottolineando le lacune del servizio e criticando le ipotesi di depotenziamento dello stesso. "Come se già non bastasse il dramma della disoccupazione e dell'incertezza del futuro che tocca moltissimi cittadini che si rivolgono al Centro per l'impiego – prosegue Maggiora – ad aggravare la situazione è la disorganizzazione nella quale versa il servizio, la carenza di personale e la scelta molto discutibile di limitare gli accessi all’ufficio: tutto questo ha creato esasperazione e tensione tra le persone. Episodi come questo - continua Maggiora – mettono in luce la reale distanza delle istituzioni dai problemi dei cittadini. La sinistra al governo della città e della Regione dovrebbe mettere sempre al primo posto il lavoro e impegnarsi per creare condizioni di vita dignitose per i cittadini. E invece, a distanza di oltre un anno, le promesse degli assessori competenti sono tutte disattese”.

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