Razzismo e violenza nel calcio: pugno alla nuca e "negro di m...a", espulso per 12 giornate

Le decisioni del giudice sportivo: multe al Foligno calcio da 600 e 500 euro. E negli Juniores insulti razzisti anche all'arbitro

Pugno alla nuca e insulto razzista. Brutto espisodio di violenza e razzismo nel calcio umbro. E' accaduto durante Collepepe-Fabro, partita del 31 marzo di Seconda Categoria. Un calciatore del Fabro è stato espulso per 12 giornate. Il perché lo spiega direttamente il giudice sportivo: "Perché, a seguito di un fallo rilevato dall'arbitro, reagiva con un forte pungo sferrato all'altezza della nuca nei confronti di un giocatore della squadra avversaria. Successivamente, nel recarsi verso lo spogliatoio pronunciavi gravi frasi offensive ed a sfondo razziale "negro di merda" nei confronti dello stesso giocatore colpito". 

E ancora. Il Foligno, nel campionato juniores e nella partita del 30 marzo, ha rimediato una multa da 600 euro "perché  - si legge nel referto del giudice sportivo - al termine della partita, numerosi calciatori non compiutamente identificati, poiché, nel frattempo, si erano sfilati la maglia, accerchiavano il direttore di gara e lo insultavano e minacciavano ripetutamente. Al rientro negli spogliatoi, l'arbitro incontrava numerose persone non presenti in lista, verosimilmente genitori di alcuni calciatori del Foligno, i quali lo minacciavano e proferivano al suo indirizzo insulti a sfondo raziale. Nel contesto l'arbitro veniva anche colpito da un parastinco lanciatogli da uno dei calciatori sopra citati. All'uscita dall'impianto sportivi due persone riconducibili al Foligno Calcio insultavano il direttore di gara".  

Sempre al Foligno, ma nel campionato di Eccellenza per la giornata del 31 marzo, altra multa da 500 euro. Stavolta "perché durante una fase di gioco, persona estranea ma riconducibile alla Società Foligno Calcio entrava nel terreno di giuoco per soccorrere il proprio portiere. Invitato ad allontanarsi il citato individuo sostava in campo e ingiuriava il pubblico di casa. Terminata la gara il medesimo soggetto colpiva con un violento e forte calcio al costato un dirigente della squadra ospitante".

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