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Per catturare i pendolari dei furti: telecamere su tutte le uscite della E/45 e Raccordo

E' un progetto, richiesto anche da altre regioni e dalle forze dell'ordine perugine, a cui sta lavorando il sottosegretario umbro Gianpiero Bocci. Le statistiche parlano chiaro: crescono gli inseguimenti pericolosi in strada delle bande in fuga e i predoni sempre più spesso sono dei pendolari del crimine

Il dibattito sulla sicurezza a Perugia va avanti e continua a crescere anche se non mancano polemiche politiche e richieste forti come quella di far intervenire l'esercito. C'è un progetto a cui sta lavorando il sottosegretario umbro Gianpiero Bocci per poter andare incontro alle richieste, non solo umbre in verità, delle forze dell'ordine che operano soprattutto per arginare la piaga crescente dei furti.

L'idea è semplice ma considerata cruciale per rintracciare le bande dei predoni che nella stragrande maggioranza dei casi sono pendolari del furto: ovvero arrivano da altre regioni e sfruttando i basisti locali riescono a mettere a segno colpi in aziende e nelle case, per poi fuggire portando con sè la refurtiva. Il sottosegretario sta lavorando ad un piano di installazione di telecamere  in tutte le uscite sulla superstrada E/45 e sul Raccordo Perugia-Bettolle.

I Carabinieri, recentemente, avevano sollecitato questa ipotesi per poter individuare in tempo reale il tragitto delle auto in fuga durante gli inseguimenti - sempre più frequenti e sempre più pericolosi per tutti -. "E' una idea a cui stiamo lavorando - ha spiegato il sottosegretario Bocci a Perugiatoday.it durante un incontro in centro storico - molto seriamente e speriamo di poterla rendere effettiva nel giro di poco tempo. Avevo già lanciato la proposta delle telecamere in tutte le uscite della E/45 e del raccordo in un convegno sulla sicurezza a Montone, con tanto di apprezzamento dei cittadini".

Il sottosegretario sta valutando anche i costi, le autorizzazioni e la partecipazione sia della Regione che dei Comuni. Si pensa di dividere le spese per le telecamere sfruttando il nuovo fondo 2015 sulla Sicurezza dei territori - messo in atto dalla Giunta regionale - che va a finanziare soprattutto la video-sorveglianza richiesta dai municipi umbri. Fino ad oggi sono stati ben 22 le proposte finanziate come ha ricordato recentemente l'assessore regionale Paparelli. Lo studio continua e dovrebbe coinvolgere direttamente il gestore anche il gestore Anas. 

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