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La variante brasiliana e i sospetti sull'aumento dei positivi inspiegabili in Umbria e Abruzzo

C'è forte preoccupazione anche a livello nazionale tanto è vero che la Cabina di regia nazionale sta monitorando l'andamento pandemico umbro e abruzzese. Si attendono i risultati su altri 42 casi sospetti

Perchè in Umbria, come in Abruzzo, i contagi sono in crescita tanto da rischiare la zona rossa? Una delle risposte potrebbe essere, più che per le scelte politiche-sanitarie che fino a dicembre hanno funzionato bene, proprio l'anomala presenza di una delle tante varianti ormai tracciate dagli scienziati del Covid, ovvero quella brasiliana.

Due casi accertati su altrettanti pazienti over 70 del perugino. Persone, questa è l'anomalia, che non avevano nessun rapporto diretto con potenziali fattori di rischio tipiche della variante. Potrebbe essere un segnale che la variante, insieme alle altri, ormai circolano in maniera libera e fuori da schemi consolidati. La certezza potrebbe arrivare dopo le analisi ufficiali dell'Istituto Superiore di Sanità che hanno ricevuto tempestivamente dall'Umbria qualcosa come altri 42 casi sospetti

La preoccupazione è tanta e spiegherebbe, al netto delle polemiche, le nuove ordinanze restrittive in 30 comuni dell'Umbria tra cui la chiusura preventiva - nonostante dati oggettivamente bassi -. La variante brasiliana è certamente quella che preoccupa di più la Cabina di Regia nazionale che ieri ha messo al centro della discussione proprio la nostra regione e l'Abruzzo dove sono stati accertati i primi casi e guarda caso c'è un aumento di pazienti in terapia intensiva e soprattutto di nuovi positivi mai così alti come dall'inizio del 2021. Gli esperti hanno sottolineato che fra tutte, "la variante brasiliana è quella che forse preoccupa di più, emersa a Manaus in Amazzonia" anche perchè è otto volte più contagiosa e letale.

La brasiliana preoccupa anche perchè è in corso ancora lo studio per capire quanto i vaccini, attuali in commercio, siano efficaci su questa variante. La Cabina di Regia nazionale sta ragionando su come intervenire insieme alle task-force nazionali: tra le ipotesi, zone rosse territoriali e la conferma del divieto di andare fuori regione anche in zone gialle. Nel pomeriggio nuovo summit con i giornalisti umbri da parte della Regione per fare il punto sull'andamento della pandemia. 


 

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