Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Coronavirus, il virus è tornato a salire oltre la media nazionale ma il rischio salute ai minimi storici. Gli esperti agli umbri: "Completare la terza dose è fondamentale"

in particolare i ragazzi tra i 6 e 18 anni raggiungono incidenze superiori ai 2000 casi per 100.000 abitanti. Tutte le classi di età comunque, mostrano un evidente incremento dei valori

"Tutti i distretti mostrano un marcato incremento rispetto alla settimana precedente: l’RDt sulle diagnosi calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni aumenta attestandosi ad un valore di 1.71, anche per questa settimana superiore alla media nazionale (1.35)": torna a salire la preoccupazione nella task-force regionale anti-covid dopo l'impennata decisa del virus che, stavolta, è più alta che nel resto del Paese. C'è da dire che per fortuna i ricoveri sono al minimo e che le terapie intensive si assestano intorno ai 5-7 pazienti non creando pressioni sul graduale ritorno alla normalità della sanità di casa nostra, che si trova a dover recuperare prestazioni importanti per l'extra-covid.

L'aumento è anche determinato, e questo va detto, anche dal fatto dei test effettuati (più 20 per cento). In più c'è una ripresa sociale maggiore che era inevitabile potesse provocare qualche punto di contagio in più. L’andamento regionale dell’incidenza settimanale mobile per classi di età conferma tassi superiori alla media regionale per la popolazione tra 3 e 44 anni: in particolare i ragazzi tra i 6 e 18 anni raggiungono incidenze superiori ai 2000 casi per 100.000 abitanti. Tutte le classi di età comunque, mostrano un evidente incremento dei valori."

“I dati con numeri in salita – ha detto l’assessore – impongono la massima attenzione, ma occorre spiegare che  una risalita dei casi può essere anche fisiologica, visto l’elevato numero di tamponi giornaliero e la ripresa della vita sociale che è tornata quasi alla normalità. Anche se si registra un leggero aumento dei ricoveri, i posti in terapia intensiva rimangono stabili e questo dato sicuramente è confortante in quanto testimonia quanto affermato dai tecnici, secondo i quali Omicron2 pur essendo altamente contagiosa, non ha effetti più gravi sul fronte della malattia di quelli prodotti da Omicron 1”.

Per la Regione ancora una volta la vaccinazione, rimane l’unica vera difesa contro il virus ma al momento anche in Umbria si sta registrando un fermo sulla somministrazione della terza dose e sulla vaccinazione in generale. Insomma l'invito è quello di completare la terza dose.  "Ci tengo anche a ricordare che è stata avviata anche la somministrazione della quarta dose per tutti i soggetti fragili per i quali è indicata.  In questa fase comunque,- ha concluso -  è indispensabile che tutti i cittadini adottino le misure di prevenzione che ormai conosciamo bene. Raccomandiamo l’uso delle mascherine anche all’aperto quando ci si trova in luoghi affollati, di lavare le mani e, nei limiti del possibile, mantenere il distanziamento tra le persone”. 
 

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