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Umbria, dai rubinetti arriva anche uno strano odore di zolfo: stop servizio, scattano le analisi

La prima segnalazione è arrivata da un dipendente ASL2 che ha avvisato l'Azienda sanitaria del fatto che dai rubinetti promanava un forte odore di Zolfo. Accade a Terni

Uno strano caso alle condotte dell'acqua pubblica si è abbattuto su una parte della città di Terni, l'area Nord. Da ieri infatti il sindaco Di Girolamo ha firmato un’ordinanza che vieta l’uso dell’acqua potabile, sia nei consumi umani che negli usi domestici, per le forniture idriche delle zone cittadine di Borgo Rivo, Campitello, Gabelletta, Acquavogliera, Cesi, Campomaggiore, Condotto.

Il provvedimento è stato assunto in base alle indicazioni provenute dalla Usl 2 a seguito di un problema ai filtri nel centro idrico di Fontana di Polo gestito da Asm per conto del Servizio idrico integrato. La prima segnalazione è arrivata da un dipendente ASL2 che ha avvisato l'Azienda sanitaria del fatto che dai rubinetti promanava un forte odore di Zolfo.
 
I campioni prelevati sono stati consegnati da ASL2 al Laboratorio Multisito di Arpa che si è attivato per analizzarli e fornire i risultati alla Autorità competente. I tecnici contano di risolvere l'emergenza idrica entro il 30 aprile. Occorre comunque attendere gli esiti delle analisi e i riscontri nei monitoraggi in atto. 

Nell'area della Protezione Civile in via del Centenario è stata portata un'autobotte da 10 mila litri per garantire acqua ai cittadini. "Ci siamo attivati prontamente, appena arrivata la segnalazione della Usl2 - dichiara il sindaco Leopoldo Di Girolamo -  con provvedimenti che mirano a salvaguardare la salute dei cittadini. Lavoriamo insieme alla Sii, all'Asm, e alla Protezione Civile Comunale che è mobilitata".  I cittadini per utlteriori informazioni possono uitilizzare i numeri 0744426000, 800913034.

I tecnici raccomandano di prestare attenzione anche ai serbatoi domestici di accumolo, autoclavi compresi, in quanto prima di essere riutilizzati - una volta cessato l'allarme - devono comunque essere svuotati dell'acqua precedentemente immagazzinata.

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