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Super moschea in Umbria, ora è preoccupato anche il sindaco Pd: "Ministro Minniti pensaci tu..."

"Le preoccupazioni più forti espresse dai cittadini sono: la provenienza dei fondi per la moschea (circa un milione di euro), l'utilizzo dell'arabo durante la preghiera e altri incontri, le dimensioni della struttura circa 650 metri quadri"

E alla fine anche il sindaco Marco Locchi, di Umbertide, del Pd ma non di rito renziano, ammette che quella super-moschea, una delle più grandi del Paese, qualche problemino in fatto di sicurezza potrebbe portare in dote alla popolazione e all'amministrazione comunale stessa. Il sindaco - pur rivendicando l'importanza delle politiche sociali e di integrazione fieramente portate avanti - sdogana istituzionalmente quelle preoccupazioni espresse da molti cittadini che la lega e il centrodestra aveva già riportato alla cronaca. Preoccupazioni più che fondate dato che il reclutamento degli integralisti e dei terroristi passa sempre più spesso per i centri culturali islamici e le moschee.

Tre piani, un minareto e tanta sale preghiera: è la super-moschea di Umbetide, contrario il pd Guasticchi

Locchi lo ha chiaramente scritto nella lettera ufficiale al ministro Minniti al quale ha chiesto un immediato intervento per gestire una situazione non facile: "Le preoccupazioni più forti espresse dai cittadini sono: la provenienza dei fondi per la moschea (circa un milione di euro), l'utilizzo dell'arabo durante la preghiera e altri incontri, le dimensioni della struttura circa 650 metri quadri". Tradotto: ma quei soldi per pagare la moschea sono puliti? Sono regolari? E ancora: la preghiera e le funzioni devono essere fatte anche in italiano per capire il tenore dei messaggi impartiti. Le dimensioni contano: Umbertide rischia di diventare la mecca degli islamici dell'Umbria e delle regioni limitrofe. Purtroppo non c'è nessuna legge che regola questi aspetti. Non c'è nessun rapporto istituzionale ufficiale tra la macchina comunale e le comunità islamiche. Da qui la lettera del sindaco dal tenore: "Ministro Minniti pensaci e aiutaci tu!".

Sul fronte della sicurezza si teme che, per controlli e verifiche anche in chiave anti-radicalizzazione, Umbertide non sia preparata: "In tale contesto, nasce l'esigenza di maggiori controlli e la necessità di un'azione più incisiva da parte delle forze dell'ordine - si legge nella lettera del sindaco - tenuto conto che in questo comune c'è soltanto la stazione dei Carabinieri dotata di una decina di unità attualmente  in difficoltà persino per gestire l'ordinario". Ma l'appello del sindaco per molti cittadini è ormai tardivo, bisognava agire prima: "Bisognava pensarci prima di vendere il terreno...ormai i giochi sono fatti!!!". E ancora: "È bello vedere che qualcuno se ne occupa..certo occuparsene quando il danno è fatto (dai predecessori!!) purtroppo credo servirà a poco...e soprattutto anche "altri" avrebbero potuto interessarsi ma chissà perché non lo hanno fatto". 

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