Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca Umbertide

Paga un debito di droga da 800 euro, spacciatore arrestato poco dopo con i soldi e la cocaina in tasca

Umbertide, fermati in due dalla Guardia di finanza: il giudice convalida l'arresto e dispone l'obbligo di dimora e concede il nulla osta per l'espulsione

Due albanesi, di 32 e 29 anni, difesi dall’avvocato Vincenzo Bochicchio, sono stati arrestati dalla Guardia di finanza di Città di Castello il 6 maggio per il possesso di cocaina.

I due avrebbero “in concorso tra loro” detenuto 4,13 grammi di droga, “suddivisa in cinque involucri”, ma i militari avrebbero attestato “delle pregresse cessioni” come dichiarato da un acquirente fermato poco dopo “aver saldato un precedente debito di droga”. Tanto che i due sono stati trovati “in possesso di una somma di denaro in contanti".

Il giudice per le indagini preliminari Margherita Amodeo, in sede di udienza di convalida, ha confermato gli arresti per i due stranieri, ma ha rigettato la richiesta di misura cautelare, disponendo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria ogni giorno e l’obbligo di dimora nel comune di Umbertide. Il giudice ha concesso anche il nulla osta all’espulsione, essendo entrambi irregolari sul territorio italiano.

I militari della Guardia di finanza, durante un servizio di contrasto al traffico e spaccio di droga, si accorgevano che in via Gabriotti ad Umbertide, c’erano due auto ferme in un parcheggio. Il conducente di una delle vetture usciva dall’abitacolo, si avvicinava all’altra auto e consegnava delle banconote al conducente, tramite il finestrino aperto.

I finanzieri fermavano questa seconda auto e trovavano nel porta oggetti dello sportello de guidatore la somma di 60 euro e nella tasca della giacca del conducente anche 5 involucri contenenti cocaina.

I militari sequestravano la somma totale di 705 euro, due telefoni cellulari, due rotoli di pellicola trasparente, una confezione di buste da surgelatore e nastro adesivo.

Il passeggero dichiarava di non sapere nulla della droga e del denaro, che era in auto solo perché stava andando a cena in pizzeria con un amico.

Il conducente riferiva ai militari che l’auto gli era stata prestata da un amico, visto che non ha dove dormire e viveva in auto. Mentre i 5 involucri di droga erano per uso personale. Quanto al denaro erano il prestito di un amico per acquistare il biglietto di ritorno in Albania.

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