Operazione "Perugia Sicura", altre due espulsioni destinazioni Tunisi: spacciatore e stalker

A tempo di record l'Ufficio Immigrazione è riuciuto ad ottenere passaporti e foglio di via per due tunisini (tra cui un presunto rifugiato della Primavera Araba) che erano usciti da poche ore dal carcere di capanne. Era forte il rischio che tornassero a delinquere

Da rifugiato della Primavera Araba con tanto di rilascio del permesso di soggiorno all'espulsione dopo l'arresto per spaccio avvenuto a meno di 20 giorni dal suo arrivo a Perugia dopo lo sbarco da Lampedusa. Il provvedimento è stato preso a tempo di record dall'Ufficio Immigrazione della Questura di Perugia che ha evitato il suo ritorno in libertà nel capoluogo umbro dopo la fine del periodo detentivo maturato nell'ambito dell'inchiesta Termopili portato avanti dalla Squadra Mobile.

Durante il suo periodo di detenzione gli agenti dell’Ufficio Immigrazione, con la collaborazione dei colleghi della Polizia Penitenziaria, hanno avviato le procedure per l’allontanamento dello straniero dal territorio nazionale ottenendo, dalle Autorità Consolari tunisine, la esatta identificazione. Per la sua scarcerazione, avvenuta ieri per fine pena, erano già state  accuratamente pianificate le  procedure per il suo rimpatrio: in prima mattina la scarcerazione  e il trasferimento, con  scorta, in Questura presso la Polizia Scientifica per il fotosegnalamento.

Subito dopo presso l’ Ufficio Immigrazione la notifica del provvedimento di espulsione; quindi il trasferimento, con scorta, presso il Palazzo di Giustizia per l’ udienza dal Giudice di Pace per la convalida. Al termine la partenza per Roma, con adeguata scorta, fino al Consolato Tunisino per il ritiro del Passaporto e quindi all’Aeroporto per la partenza, in tarda serata, per Tunisi, dove è giunto verso mezzanotte.

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Espulso anche un altro tunisino più volte è stato denunciato in città per resistenza a pubblico ufficiale e per il reato di immigrazione clandestina. Recentemente era stato espulso ed accompagnato ad un C.I.E. del Sud Italia ma era fuggito prima del rimpatrio, facendo rientro a Perugia. Nel giugno scorso era stato tratto in arresto dai Carabinieri, nel corso di un controllo straordinario in Centro Storico, per la esecuzione di un Ordine di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal G.I.P. di Perugia per atti persecutori nei confronti di una giovane donna residente in Città. Due agenti lo hanno scortato in Tunisia. 

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