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Uccise la madre, ma è stato assolto perchè "incapace": non c'è un posto per lui nelle strutture speciali

Il caso è complesso, se non paradossale. Federico Bigotti, dichiarato incapace di intendere e di volere al momento dell'omicidio, dovrebbe essere ricoverato in un ospedale psichiatrico giudiziario, ma non ci sono posti

Per Federico Bigotti, il giovane che l'anno scorso uccise la propria madre a coltellate, la situazione rischia di assumere toni paradossali. Oggi intanto, il magistrato di sorveglianza ha tenuto un'udienza proprio nel reparto in cui si trova attualmente ricoverato il giovane, ovvero al Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura (SPDC) dell’ospedale di Perugia. Una valutazione (di prassi) in merito alla pericolosità sociale di Bigotti - con lui erano presenti i suoi legali Vincenzo Bochicchio e Francesco Areni - assolto perchè "incapace di intendere e di volere" al momento di commettere l'omicidio, ma a cui il giudice aveva applicato la misura di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario.

Ed è proprio questo il paradosso: permane, allo stato attuale, l'impossibilità di collocarlo in una Rems: ovvero, non ci sono posti liberi. La Rems designata per l'Umbria è quella di Volterra, ma non ha posti disponibili, come in nessun'altra struttura in Italia. Dopo la chiusura degli Opg (ospedali psichiatrici giudiziari), al posto delle vecchie strutture sono state attivate le Rems (residenze per l'esecuzione delle misucre di sicurezza) ma putroppo sono poche. E Bigotti è uno di questi, attualmente ricoverato in una struttura provvisoria, non solo ha dovuto scontare la sua pena in carcere, ma continua a permanere in una situazione precaria: basterebbe "un niente" e lui potrebbe uscire liberamente.

Ma se incombe una pericolosità sociale, avvalorata da ben due perizie pschiatriche che attestano una serie di problematiche di natura mentale (tanto da essere stato dichiarato incapace) come si può scongiurare il pericolo di ritorno in libertà? Bigotti, da sottolineare, non è stato sottoposto al Tso (trattamento sanitario obbligatorio). Si dovrà ancora aspettare per le sorti di Bigotti e per un suo, futuro e possibile reinserimento sociale che è alla base del percorso in una Rems. 

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