Uccise il marito a coltellate, dissequestrata la casa del delitto a Gubbio

La Procura in attesa della perizia psichiatrica per decidere il destino di Maria Grazia Fioriti

Dissequestrata la casa del delitto a Gubbio, in via Cristini, e la Procura attende la perizia psichiatrica per decidere il destino di Maria Grazia Fioriti, la donna che ha ucciso il marito Enzo Bei Angeloni con un coltello, colpendolo al torace e con alla base del collo il 27 marzo scorso.

La donna avrebbe agito perché esasperata dalle continue liti e dal comportamento dispotico del marito. Nel racconto fornito dalla donna, assistita dagli avvocati Luigi Santioni e Claudio Fiorucci, al sostituto procuratore Manuela Comodi dopo che il marito era andato in pensione la situazione familiare era peggiorata, con continui litigi dovuti alla permanenza in casa dell’uomo, costretto a ricorrere all’uso dell’ossigeno a causa di una patologia. L’uomo era andato a letto dopo l’ennesima lite e aveva detto alla donna che al suo risveglio l’avrebbe strangolata. A quel punto la donna era andata in cucina, preso un coltello e colpito l’uomo.

Su istanza dei difensori è stato disposto il dissequestro dell’immobile dove la donna viveva con il marito e dove è avvenuto l’omicidio. La donna, indagata a piede libero, è stata sottoposta a perizia psichiatrica e il pm sta aspettando il deposito della documentazione medica per chiudere le indagini e portare tutto davanti al giudice.

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