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Tuoro, Medaglia d'oro alla Polizia: "Emanuele Petri lascia l'esempio della sua vita"

Oggi alla presenza del Capo della Polizia e del Direttore generale della Pubblica sicurezza il Comune di Tuoro ha conferito la Medaglia d'oro di benemerenza alla Polizia di Stato

Un riconoscimento voluto da tutto il paese lacustre che della morte di Emanuele Petri ha saputo fare tesoro superando il dolore, acquisendo un forte senso dello Stato. Oggi alla presenza del Capo della Polizia e del Direttore generale della Pubblica sicurezza il Comune di Tuoro ha conferito la Medaglia d’oro di benemerenza alla Polizia di Stato. Un gesto in ricordo del concittadino Emanuele Petri quale simbolo di tutti i poliziotti che spendono la loro vita a servizio della collettività. La consegna è stata preceduta dalla proiezione di un filmato, realizzato dagli operatori della polizia di stato, a ricordo del triste giorno della morte di Petri e di tutte le operazioni che gli uomini delle forze dell’ordine realizzano per controllare il territorio. Patrizia Cerimonia, sindaco di Tuoro, sul Trasimeno, prima della consegna della medaglia al valore ha voluto sottolineare come la morte di Petri sia stata uno spartiacque che ha portato la comunità ad unirsi e a sviluppare una collaborazione con l’associazione Petri per educare i ragazzi alla legalità.

“Questa medaglia – conclude Cerimonia - viene consegnata, da tutti i cittadini, alla polizia dal cuore e con il cuore. Grazie ad Alma Petri una donna forte che ha saputo mettere il suo dolore al servizio della comunità creando l’associazione dedicata a suo marito”. Il Capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli al tempo della morte di Petri era a capo della Digos e guidò le indagini che portarono allo smantellamento delle nuove brigate rosse. “Ognuno di noi – ha spiegato Gabrielli agli studenti presenti - nella vita svolge un ruolo. Non importa quello che uno fa, ma quello che ognuno di noi lascia dopo la sua morte. Emanuele ha lascio l'esempio della sua vita. Un uomo semplice al servizio degli altri. Il futuro è nella mani delle giovani generazioni, spesso queste sembrano parole vane invece è la realtà, non dovete avere paura ma capire bene quale ruolo vorrete avere nella vostra comunità”. La cerimonia si è chiusa con l’esibizione della Fanfara a Cavallo.

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