Truffatori, ladri e scippatori, il vademecum della Polizia per gli anziani per un'estate sicura

Il progetto Enea per rafforzare la vicinanza delle forze dell'ordine alle categorie più vulnerabili

La Questura di Perugia attraverso il Progetto Enea vuole stare vicino alle fasce vulnerabili, come le persone anziane, che potrebbero risultare facili vittime di truffe, scippi o furti in appartamento. Ecco alcuni consigli per rendere la vita difficile ai criminali.

  • non aprire il cancello e/o la porta agli sconosciuti

    se proprio questo vi sembra necessario controllate il visitatore tramite lo spioncino e ricorrete all’uso della catenella del portone;

  • diffidare sempre dalle apparenze

    un bel vestito, un sorriso cordiale, l’estrema disponibilità, sono tutte strategie per farvi abbassare la guardia e consentire di entrare in casa vostra, avvicinarvi per strada o all’uscita della vostra banca o dell’ufficio postale;

  • visita di una persona che vi mostra un tesserino

    diffidate anche da chi vi mostra tesserini in qualità di dipendenti di banca o altre aziende. Se avete dubbi sulla loro identità contattate sempre il 113, il numero di emergenza della Polizia di Stato;

  • arrivo di un pacco ordinato da un proprio familiare:

    se non riuscite a rintracciare telefonicamente il vostro familiare fate lasciare il pacco sullo zerbino, nell’androne del vostro condominio o comunque di fronte all’ingresso della vostra abitazione. Se ci sarà bisogno di apporre una firma ed avete intenzione di farlo, fatelo, ma sempre utilizzando la catenella del vostro portone.

  • mai pagare in contanti:

    se decidete di acquistare dei prodotti da venditori porta a porta non è consigliabile effettuare pagamenti in contanti, il bollettino postale vi offrirà maggiori garanzie sulla società che vi sta offrendo il prodotto;

  • attenzione alle offerte:

    alle iniziative, alle occasioni all’apparenza assai vantaggiose, non sarà una visita porta a porta o una telefonata a proporvele;

  • non firmate mai ciò che non vi è chiaro;

  • non date confidenza al telefono

    attenzione a qualsiasi iniziativa che vi venga proposta “per appuntamento”.

    Evitate di dare confidenza a persone che riferiscono di avervi contattato per sbaglio. Sovente si tratta di persone che puntano ad estorcere informazioni su di voi;

  • non mandate mai i vostri nipotini ad aprire la porta di casa;

  • quando siete fuori casa non fatevi distrarre

    basta una spinta, una battuta simpatica, un’improvvisa manifestazione di affetto da parte di un estraneo, soprattutto se avvengono in ambienti affollati come il mercato o il negozio di alimentari: sono tutte circostanze favorevoli per ladri e truffatori;

  • operazioni di prelievo di denaro

    in banca o all’ufficio postale, come ad esempio in occasione del ritiro della pensione, se potete, fatevi accompagnare. Nessun impiegato delle poste o della banca vi seguirà fuori dalla sede per ricontrollare il denaro elargito. Se vi sentite osservati durante le operazioni di prelievo evitate di operare e chiedete aiuto ai dipendenti;

  • quando ti assenti da casa per lunghi periodi chiedi ai vicini di ritirare la posta per te, una cassetta postale piena indica che sei via da alcuni giorni;

  • se hai oggetti di valore fotografali ed annota le loro caratteristiche, sarà utile in caso di furto;

  • se ricevi spesso telefonate anonime questo potrebbe essere un modo per controllare quando in casa non c’è nessuno.

  • Se perdi le chiavi di casa cambia subito la serratura.

  • se si hanno dubbi di essere vittima di un tentativo di truffa non esitare a chiamare la polizia di stato al numero di emergenza 113

    Presso la Questura di Perugia sono attivi anche i seguenti canali dedicati alle fasce vulnerabili della cittadinanza: +39 337 1139736, relazioniesterne.questura.pg@

    In caso di difficoltà a muoversi la persona può richiedere di effettuare denunce-Querele direttamente a domicilio, realizzare e ricevere, in caso di situazioni emergenziali, come ad esempio cure da effettuare all’estero, il passaporto direttamente a domicilio, regolarizzare, sempre a domicilio, la posizione sul Territorio Nazionale di badanti e colf che assistono anziani non autosufficienti, poter effettuare la comunicazione di cessione del fabbricato riguardante le persone che vengono ospitate nella propria abitazione.

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