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Una intera famiglia in azione per truffare i passanti: ecco come funziona

I nostri lettori ci hanno segnalato altri casi che vedono protagonisti un uomo e la sua famiglia. In via Palermo le prime segnalazioni. Occhio alle richieste ai distributori

Vi ricordate la leggendaria dottoressa o avvocatessa Citti? Certamente sì. Più volte arrestata e denunciata per truffa. Chiedeva soldi ai passanti spiegando di essere rimasta senza benzina e di non avere il portafoglio dietro. Prometteva di restituirli all'indomani dando appuntamento nel suo studio fantasma. Dal centro all'ospedale ha operato senza sosta per anni.

Ora che la truffatrice non è più sui titoli dei giornali, altri emuli sono entrati in campo e stavolta con tanto di famiglia al seguito (chissà se ignara... di tutto). Da settimane alcuni lettori ci segnalano un tizio che è solito colpire nelle aree dei distributori di benzina. I casi maggiori sono stati registrati all'incrocio di via Palermo. 

Un uomo, ben vestito, sui 45-50 anni avvicina altri automobilisti e passanti chiedendo 5- 10 euro che avrebbe poi restituito facendo dei bonifici. Motivo: è rimasto senza benzina e la carta si è smagnetizzata. Inoltre non è di Perugia ma è uno dei tanti turisti che vengono in Umbria. L'uomo dopo aver spiegato il tutto mostra anche la propria auto dove all'interno c'è sempre una donna (la presunta moglie) e due figli. 

In molti hanno dato spicci e banconote vedendo tutto ciò. Ma c'è anche chi è andato direttamente a segnalare il tutto in Questura. Anche perchè il tizio sta continuando a girare la città dicendo a tutti la stessa favoletta. Sono in corso le indagini. 

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