Coronavirus, occhio alle mail che svuotano i conti correnti o infettano il pc

L'allarme lanciato dalla Polposta: "Diverse le truffe telematiche che sfruttano il nome Covid19. Non aprite mai gli allegati". E spunta la finta dottoressa dell'organizzazione della sanità italiana

È allarme per le truffe web sfruttando il Coronavirus. L’avvertimento arriva dalla Polizia postale: “I criminali del web non si fanno scrupoli ad approfittare del rischio di epidemia in corso per architettare nuove ed insidiose frodi informatiche”.

Il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni ha individuato due minacce informatiche legate allo sfruttamento del Covid19 e ha “rilevato e segnalato una campagna di false email, apparentemente provenienti da un centro medico e redatte in lingua giapponese, le quali, con il pretesto di fornire falsi aggiornamenti sullo stato di avanzamento della diffusione del virus, invitavano ad aprire un allegato malevolo – apparentemente un documento Microsoft Office - contenente un pericoloso virus il quale, una volta installato, mirava ad impossessarsi delle credenziali bancarie e dei dati personali della vittima”.

Un altro allegato “malevolo” ad una finta email è stata individuato in quello “che si presentava stavolta come un file ‘zip’ contente documenti excel, a rappresentare il veicolo per la diffusione di un temibilissimo virus di tipo RAT, chiamato ‘Pallax’. A seguito dell’inconsapevole click da parte l’ignara vittima sull’allegato malevolo, questo pericoloso virus (venduto per pochi dollari negli ambienti più nascosti del darkweb fin dal 2019), si installa rapidamente, consentendo agli hacker di assumere il pieno controllo del dispositivo attaccato, spiando i comportamenti della vittima, rubando dati sensibili e credenziali riservate, nonché, addirittura, assumendo il controllo della macchina attaccata in maniera assolutamente ‘invisibile’”.

Ancora un virus RAT “è stato individuato dagli esperti della Postale nascosto dietro un file chiamato CoronaVirusSafetyMeasures_pdf, il quale gioca ancora una volta, sullo stato di agitazione emotiva in chi lo riceve – riesce una volta installatosi ad assumere il controllo del dispositivo infettato, trasformandolo all’insaputa della vittima in un computer zombie, gestito da remoto da un computer principale, che gli esperti del CNAIPIC stanno individuando, ed utilizzato per l’effettuazione di successivi attacchi informatici in tutto il mondo”.

Segnalata anche “una nuova campagna di frodi informatiche diffusasi attraverso email apparentemente provenienti da importanti istituti bancari, la quale, nascondendosi dietro ad una falsa informativa per la tutela della propria clientela, inviata agli ignari consumatori ad accedere ad un servizio online, dal quale si sarebbe potuta leggere una presunta ‘comunicazione urgente’ relativa allo stato di allerta per il Coronavirus”. In realtà gli ignari utenti finivano in un sito di phishing, simile a quello della banca, “dove erano invitati a digitare le proprie credenziali per l’accesso ai servizi di home banking, dati che venivano, invece, carpiti dai pericolosi hacker”.

Da ultimo, gli esperti della Polizia Postale “hanno intercettato una campagna di frodi informatiche veicolata attraverso l’inoltro di email a firma di una tale dottoressa Penelope Marchetti, presunta ‘esperta’ dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in Italia. I falsi messaggi di posta elettronica, dal linguaggio professionale ed assolutamente credibile, invitavano le vittime ad aprire un allegato infetto, contenente presunte precauzioni per evitare l’infezione da Coronavirus. Il malware contenuto nel documento è della famiglia ‘Ostap’ e viene nascosto in un archivio javascript. L’infezione mira a carpire i dati sensibili dell’ignaro utilizzatore del computer vittima per inoltrarli agli autori della frode informatica”.

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Diffidare sempre da messaggi di questo tipo e non aprire mai gli allegati. La Polizia di Stato mette a disposizione, raggiungibile all’indirizzo www.commissariatodips.it .

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