Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

"Sono il comandante dei carabinieri, ricarichi questa postepay", ma è una truffa: denunciati

Scoperto lo stratagemma usato da tre malfattori: nei guai tre persone. Ecco come volevano gabbare il direttore dell'ufficio postale della Valnerina

I Carabinieri di Spoleto hanno denunciato tre persone residenti a Maddaloni (CE) per  aver organizzato una truffa ai danni di un ufficio postale della Valnerina. Più nel dettaglio, il 12 novembre, G.V. (queste le iniziali), classe ’81, aveva telefonato al direttore dell’ufficio postale qualificandosi come “Maggiore Lettieri, comandante dei carabinieri di Spoleto”.  Così parte il raggiro: l’uomo ha spiegato al direttore che aveva urgenza di ricevere una ricarica post pay di 1500 euro circa, per poter far fronte a delle esigenze di giustizia. E per rendere la propria recita ancor più convincente, ha aggiunto che, trattandosi di un’emergenza, non poteva continuare la conversazione e che avrebbe richiamato un “collega” per fornire i dati necessari ad effettuare la ricarica. A questo punto è entrato a far parte della fiction tale P.T., di anni 62, il quale, ricontattato l’ufficio postale, ha indicato la post pay e i relativi dati per effettuare il versamento.  Ingannato dal raggiro perfettamente messo in scena e convinto di poter aiutare i Carabinieri, il direttore ha effettuato subito la ricarica.  

Immediatamente dopo, per fortuna, ha contattato la centrale operativa del 112 per chiedere se la ricarica fosse andata a buon fine. Scoperto il raggiro, il direttore dell’ufficio postale ha subito presentato una denuncia ai Carabinieri. Quelli veri. Gli uomini dell’Arma sono riusciti a  rintracciare la proprietaria del post pay, G.S., di anni 40, che nel dubbio aveva già prelevato parte del bottino. Le ulteriori indagini hanno permesso ai militari di ricostruire l’intero progetto criminoso e di identificare tutti i componenti della banda. In particolare, è anche emerso che il più giovane della banda è ben noto alle forze dell’ordine per aver messo in piedi numerose altre volte questo tipo di truffa. Nei suoi confronti, oltre che per il reato di truffa, è stata eseguita la denuncia anche per il reato di “sostituzione di persona”.

I carabinieri ricordano a tutti i cittadini di diffidare da chiunque utilizzi indebitamente il nome dell’Arma e di segnalare immediatamente al numero telefonico 112  ogni situazione che possa destare anche il minimo dubbio.

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