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Truffa telematica negli Stati Uniti, per i giudici di Perugia può fuggire: "Resti in carcere"

Il 27enne è stato arrestato dalla Guardia di finanza del capoluogo, la Corte di giustizia di New York lo vuole processare: rischia 40 anni

Resta in carcere a Perugia il giovane rumeno ricercato negli Stati Uniti per una truffa con le carte di credito e i bancomat. I giudici della Corte d’appello di Perugia hanno deciso che il giovane, difeso dall’avvocato Luca Pietrocola, potrebbe fuggire dai domiciliari e far perdere le sue tracce.

Il rumeno è accusato di aver manomesso le carte di credito e i bancomat di ignari correntisti e di aver prelevato i contanti delle vittime. Il 27enne è stato arrestati dai Finanzieri del Comando Provinciale di Perugia, in particolare dal Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (GICO) in collaborazione con l’Interpol e il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Ministero dell’Interno.

Secondo l’accusa sarebbe stato lui ad acquistare le apparecchiature necessarie per la truffa, chiamata skimming, e a spedirle negli Stati Uniti, per procedere, successivamente, all’installazione presso gli sportelli bancomat. Dopo aver sottratto il denaro degli utenti, gli apparecchi venivano rimossi.

Adesso la U.S. District Court - Southern District of New York lo vuole negli Stati Uniti per processarlo per truffa telematica, truffa bancaria e furto d’identità: pena massima 40 ani di reclusione.

La giustizia italiana, una volta ricevuta l’intera documentazione, dovrà decidere l’estradizione e la consegna del 27enne.

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