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Cronaca

Promettevano buoni carburante e benefit a chi portava nuovi clienti: in tre sotto processo per la truffa piramidale con i prodotti per auto

Secondo la Procura avrebbero intascato la quota di ingresso delle vittime, senza consegnare nulla di quanto promesso

Promettevano gasolio e benzina gratis e altri benefit nel lungo periodo, ma secondo la Procura di Perugia si tratterebbe di una truffa piramidale che avrebbe fatto diverse vittime.

Tre persone, difesi dagli avvocati Francesco Gallo, Sabina Pantezzi e Martina Gelichi, sono finite davanti al giudice del Tribunale penale di Perugia con l’accusa di truffa “perché in concorso tra loro, con artifizi e raggiri consistiti nel pubblicizzare sulla pagina Facebook ...” e su altri siti internet “un progetto di economia condivisa che, a fronte del pagamento della quota di iscrizione di 390 euro” avrebbe garantito buoni carburante e altri benefit “ottenibili attraverso il reclutamento di altre persone”.

Sono state sei le persone che hanno denunciato, rispetto a “molti altri aderenti”, attirati dal “sicuro guadagno che la partecipazione all’iniziativa, da considerare una forma di vendita piramidale, vietata per legge, avrebbe comportato”.

Per la Procura di Perugia i tre imputati si sarebbero procurati “l’ingiusto profitto consistito nelle somme incamerate a titolo di pagamento delle quote di adesione e di altri servizi quali l’apertura di un blog personale per ciascun aderente” e per non aver corrisposto nessuno dei benefit promessi.

La presunta truffa sarebbe avvenuta a Perugia tra il 2016 e il 2019.

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