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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca

Impastatrice acquistata con assegno scoperto, in due processati e assolti: non c'è prova che siano stati loro

La planetaria professionale da oltre 1.000 euro di valore è comunque sparita

Le impastatrici vanno a ruba, non solo durante il primo confinamento (o lockdown), ma anche prima che in tanti si dilettassero nell'auto produzione di pane.

Tanto che due persone, un italiano di 48 anni e un tedesco di 31 anni, sono finite davanti al giudice per aver comperato e pagato, con un assegno fasullo, un macchinario professionale da oltre mille euro di valore.

I due imputati, difesi dagli avvocati Simone Costanti e Barbara Di Nicola, erano accusati di truffa perché “in concorso tra loro, con artifici e raggiri”, consistiti nell’avere, l’italiano firmato “un assegno bancario di 1.291,07 euro” tratto dal conto corrente del tedesco, e averlo consegnato al rivenditore della planetaria professionale “in pagamento della fattura emessa dalla società truffata.

Al termine del procedimento i due sono stati assolti per mancanza o contraddittorietà della prova su chi abbia consegnato a chi l’assegno e chi lo abbia firmato, sapendo o meno che fosse scoperto.

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