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Il bluff del finto prestito, perugino truffato da una finanziaria: "Mi avevano garantito 30mila euro, poi sono spariti"

"Mi avevano dato l'approvazione per il finanziamento, con tanto di contratto". Ma l'uomo, dopo mesi, non ha ricevuto né il prestito richiesto né i 400 euro versati a titolo di spese

Truffato dopo aver chiesto un prestito a una società finanziaria. E' l'amara vicenda denunciata da un perugino di 45 anni, che nei mesi scorsi, previa ricerca su internet, si sarebbe imbattuto in una "vantaggiosa" finanziaria. L'uomo, che intanto ha bisogno di poter avere liquidità per far fronte alle proprie spese e incombenti, decide di riempire il forum sul sito con la richiesta di 30mila euro.

Non passano neanche 48 ore che viene subito ricontattato sul proprio numero di cellulare al fine di presentare la documentazione consistente nella busta paga, nella copia del documento d'identità e del codice fiscale da inviare via fax in maniera tale da avviare le pratiche necessarie volte ad ottenere il prestito. 

Dopo due giorni viene nuovamente ricontattato dalla finanziaria, che comunica al cliente perugino l'approvazione del prestito. A quel punto lo contattano nuovamente invitandolo a fare un vaglia ordinario di 435 euro. Arriva il contratto da firmare, lui lo rispedisce al fax e gli viene chiesto di attendere l'ok del liquidatore. Un ok, che dopo alcuni mesi già trascorsi non è mai arrivato. Insomma, spariti, e con loro anche il prestito da erogare e i 400 euro già versati. L'uomo decide di sporgere denuncia prima dell'estate ai carabinieri di Perugia, mentre tramite il legale Michele Gambini, ha inoltrato oggi un altro sollecito all'azienda per chiedere spiegazioni e la restituzione degli oltre 400 euro che ha versato a titolo di spese per il prestito mai ottenuto, riservandosi ogni azione in sede civile e penale.

Ma emergerebbe anche un altro particolare inquietante sulla vicenda ed esposta in denuncia. La finanziaria in realtà, sotto mentite spoglie di un'altra società (autentica) potrebbe aver truffato altri potenziali clienti, speculando e approfottandosi sulle necessità delle persone in difficoltà e bisognose di luquidità e prestiti. 

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