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Cronaca

Acquista collare per cani con gps e app per seguirlo con il cellulare: ma è una truffa

La presunta venditrice è finita sotto processo per aver intascato il denaro, ma non aver consegnato l'oggetto

Una donna, 55enne campana difesa dall’avvocato Anna Rapicetta, è finita davanti al giudice con l’accusa di truffa per aver venduto online dei prodotti per cani, ma senza consegnarli.

L’imputata è accusata di avere, “con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in concorso con persona rimasta ignota” mediante i consueti “artifizi e raggiri”, indotto in errore un acquirente facendosi versare 500 euro, in due tranche, sulla carta ricaricabile, “per l’acquisto di un palmare/collare di ricerca per cani”, completo di accessori e app per il cellulare di una nota marca di prodotti tecnologici (prezzo di listino 800 euro, ndr).

Secondo la Procura di Perugia l’imputata avrebbe “inserito nel sito internet”, specializzato nella compravendita, l’annuncio con foto e caratteristiche dell’oggetto, per poi intrattenere con la vittima “una trattativa telefonica a mezzo whatsapp… fornendo a quest’ultima informazioni e dati per la conclusione dell’accordo”, facendosi versare la somma di 500 euro sulla ricaricabile e non consegnando mai l’oggetto.

La vittima, che aveva acquistato il collare per il suo cane da caccia e riporto, non ricevendo nulla, si era rivolto alla Polizia postale che tramite l’analisi del profilo di iscrizione al portale di compravendita, del contratto del cellulare utilizzato per la trattativa e, soprattutto la titolarità della ricaricabile, era giunta a individuare l’imputata, ma non il complice.

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