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Cronaca

"Affitto casa con porticato vista mare", ma sparisce con i soldi della caparra: a giudizio

L'imputato è accusato di truffa per aver messo un annuncio online per un appartamento inesistente

“Affittasi casa vacanze con porticato vista mare”, ma non è vero nulla e un 30enne campano finisce davanti al giudice del Tribunale penale di Perugia con l’accusa di truffa.

L’imputato, difeso dall’avvocato Vincenzo Maria Maccarone, avrebbe, con “artifizi e raggiri, consistiti nell’esposizione di un falso annuncio di affitto di una casa vacanze” su un sito di compravendita di beni e servizi, raggirato un utente. Grazie allo “scambio mendace di messaggistica istantanea” per raggiungere un accordo, avrebbe indotto in errore la controparte che versava 200 euro sulla carta ricaricabile dell’imputato, “a titolo di acconto dell’affitto, procurandosi così un ingiusto profitto con l’altrui danno”.

Per la Procura sussistono anche le aggravanti per aver approfittato “della circostanza di una comunicazione differita nel tempo, dovuta alla lontananza fisica delle parti”.

Dopo aver ottenuto la somma, secondo l’accusa, sarebbe sparito e la casa non sarebbe mai esistita. L’imputato veniva rintracciato attraverso il numero di telefono utilizzato per messaggiare con la persona offesa e la carta ricaricabile dove quest’ultima aveva versato la caparra.

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