La casa per le vacanze alle Canarie è un bluff. La coppia arriva all'aeroporto e non trova nulla

E' caccia al truffatore. Per la procura il regista della truffa è un pensionato. Per la difesa invece l'uomo è stato raggirato da un' avvenente donna. Ecco tutta la storia

Vittima di un raggiro (secondo la difesa) ma finito indagato per truffa dalla procura. E’ la bizzarra e alquanto amara vicenda con protagonista un pensionato di 74 anni residente nel perugino, raggiunto da un avviso di conclusione indagini a suo carico per un reato che lui, con tutte le sue forze, nega di aver commesso. Ma iniziamo la storia con ordine.

Il 74enne secondo la procura avrebbe prima messo in piedi un annuncio per affittare una casa vacanze all’estero, in particolare alle Canarie, per poi intascarsi i soldi della caparra – ben 700 euro – e sparire. L’annuncio della casa in affitto, sarebbe stata pubblicata nel 2016 sul gruppo facebook Gruppo Italiani alle Canarie” , con tanto di foto per poi prendere  contatti con gli interessati, una giovane coppia che aveva deciso di trascorrere un mese in questa splendida località.

Per la procura che lo ha inquisito , a seguito della denuncia sporta dalla coppia (vittima del raggiro), si sarebbe finto nipote del proprietario ed intermediario della locazione, inviando alla coppia fotografie dell’abitazione e il conto postepay su cui inviare la caparra e la prima mensilità d’affitto. Rendendosi, alla fine, di fatto irreperibile per i due giovani arrivati all’aeroporto di Las Palmas e rimasti senza una casa. 

Ma quando il pensionato si è visto recapitare l’avviso di garanzia, quasi non poteva crederci. Dalle indagini  i versamenti effettuati sul conto corrente, erano di fatto intestati al 74enne. Ma perché un uomo con una vita agiata, senza aver mai avuto problemi con la giustizia, avrebbe dovuto architettare una truffa ai danni di una giovane coppia?

Le versione della difesa è all’opposto. L’indagato, secondo il suo racconto, sarebbe  stato vittima di truffa, con tanto di documentazione e messaggi che spiegherebbero il complesso raggiro messo in piedi ai suoi danni. Tutto avrebbe avuto inizio un paio di anni fa quando il pensionato conosce  in una località marittima nel ragusano, una giovane ragazza. Bella, intraprendente, con cui inizia una breve amicizia. Una volta tornato a casa - è ancora la versione dell'uomo - è la stessa giovane a ricontattare l’uomo per iniziare una conoscenza virtuale, scambiarsi un saluto o un consiglio da un uomo molto più grande di lei che nel tempo, inizia anche a rappresentare per la ragazza un sostegno economico. Il 74enne sarebbe arrivato a spedirle ben 3mila euro nel corso del tempo. Fino a una richiesta, che diventerà il nodo chiave della sua versione.

La ragazza, ormai forte di un rapporto di fiducia con l’uomo, gli avrebbe chiesto di poter utilizzare la sua carta postepay per poter riscuotere una somma di 700 euro, giustificandosi  che il fratello non avrebbe dovuto sapere di questi soldi in entrata. Avrebbe quindi chiesto al 74enne la possibilità di versare questi soldi sul suo conto, che lui stesso li avrebbe poi rigirati a lei. 

Nonostante la strana proposta, avrebbe accettato e consegnato alla donna i suoi estremi e la copia dei suoi documenti. Ed è così che secondo la versione della difesa, sarebbe stato ingannato. "La donna, forte di avere ormai tutti gli estremi per spacciarsi per la mia nipote, avrebbe lei stessa contattato la coppia interessata alla casa alle Canarie, per poi mettere in piedi la colossale truffa e sparire" - spiega il pensionato. 

Il legale dell'indagato, l'avvocato penalista Elena Messi, si riserva la decisione di sporgere a sua volta denuncia - querela contro quella donna. nascosta dietro un fantomatico profilo fake. "Alla mia età non si hanno dimestichezze con certi strumenti informatici. La ragazza è poi sparita e io ho dovuto risarcire anche la coppia di quei 7'00 euro, senza entrarci nulla".  La donna non è mai stata rintracciata. 

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